Rubrica · Teaser Tuesday

Teaser Tuesday ♥ 6

 

Fa caldooooo amici lettori!!!Troppo!
ma non manca la voglia di leggere, soprattutto in questo periodo che di tempo a disposizione ne ho a non finire.
Ciò vuol dire che posso dedicarmi con maggior costanta anche alla cura e alla pubblicazione delle rubriche che. Per questo vi lascio al Teaser Tuesday di oggi e ad una pagina de “L’amante giapponese” di Isabel Allende

Come sempre vi lascio qui di seguito le istruzioni da seguire se vorrete unirvi a questa rubrica:

֍ prendere il libro che state leggendo

֍ aprite ad una pagina a caso

֍ condividete alcune frasi contenute in quella pagina

֍  non includere spoiler!

֍ condividere il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti possano aggiungere il libro alla loro lista wish list.

 

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51s0zz6i3tl-_sx314_bo1204203200_C’erano altri bambini a bordo, ma Alma non si interessò a nessuna delle attività per l’infanzia programmate e non fece amicizia con nessuno; tenne il broncio all’istitutrice, piagnucolando di nascosto perchè era la prima volta che si separava da sua madre, leggendo favole e scrivendo lettere melodrammatiche, che consegnava direttamente al capitano affinchè le affidasse alla posta di qualche porto, convita che mettendole nelle mani di Miss Honeycomb sarebbero finite in pasto ai pesci. Gli unici momenti memorabili di quella lenta traversata furono il passaggio dal canale di Panama e una festa in maschera durante la quale un indiano apache spinse in piscina Miss Honeycomb, travestita con un lenzuolo da vestale greca.
Gli zii e i cugini Belasco attendevano Alma nel chiassoso porto di San Francisco, tra una moltitudine così incredibile di stivatori asiatici affannati intorno alle imbarcazioni, che Miss Honeycomb temette che fossero approdate per errore a Shanghai. La zia Lillian, abbigliata con un soprabito di astrakan grigio e un turbante alla turca, strinse la nipote in un abbraccio soffocante, mentre Isaac Belasco e l’autista cercavano di radunare i quattordici bauli e gli altri bagagli delle viaggiatrici. Le due cugine, Martha e Sarah, salutarono Alma con un freddo bacio sulla guancia e subito dopo si dimenticarono della sua esistenza, non per cattiveria, ma perchè erano in età da matrimonio e la ricerca di un fidanzato le rendeva cieche nei confronti del resto del mondo.

 

 

L’amante giapponese

Isabel Allende

Feltrinelli

 

Un romanzo molto conosciuto e che molti di voi avranno già letto. Cosa ne pensate?

 

 

A presto,
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Senza categoria · Teaser Tuesday

Teaser Tuesday ♥ 1

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Ciao bibliofili,
oggi voglio inaugurare una nuova rubrica:

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Ideata dal blog Books and a Beat la rubrica, con scadenza più o meno settimanale, ha lo scopo di incuriosire i  lettori sul libro che stiamo leggendo.
Molti blog che seguo propongono questo breve post e mi è piaciuta subito l’idea di poter condividere una pagina del libro che ho in lettura e di potermi così confrontare con voi e con le vostre opinioni.
Spero che le nuove idee vi piacciano e che possano rendere più social il blog, alimentando l’idea con il quale è stato creato: condividere e confrontarsi.

Vi lascio con un piccolo vademecum se come me volete unirvi a questa rubrica.

֍ prendere il libro che state leggendo

֍aprite ad una pagina a caso

֍ condividete alcune frasi contenute in quella pagina

֍  non includere spoiler!

֍ condividere il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti possano aggiungere il libro alla loro lista wish list.

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2017-02-25-15.33.12.png.pngGli sorrise e a lui venne voglia di abbracciarla perchè era così coraggiosa, lì seduta con la faccia tutta pesta, a pensare di essere fortunata. Non sapeva cosa dire. Sì, in un certo senso era stata fortunata. Rabbrividì al pensiero di quello che le sarebbe potuto succedere. Ma quell’incidente avrebbe potuto essere evitato. Se non fosse stato per quell’uomo orrendo che lei stava per sposare.
Per un attimo fu in dubbio se raccontarle dei suoi sospetti su Hugh e la cocaina. Ma Alice era di animo così buono, così fiduciosa, che non avrebbe creduto neanche ad una parola. Avrebbe concesso ad Hugh il beneficio del dubbio. Dillon sarebbe sembrato semplicemente malevolo. E lui non aveva prove , tranne le parole di Brian. Non aveva niente su cui basarsi, a parte illazioni e pettegolezzi.
Alice gli indicò il libro sul comodino. «Mi vuoi leggere qualche riga?» gli chiese cambiando argomento. «Me l’ha portato la mamma. Sono un pò stanca. Mi capita spesso si sentirmi sfinita all’improvviso». Sospirò.
«Mettiti comoda, allora», le disse prendendo il libro. Passione di Jilly Cooper. Era enorme. Lo aprì. «Non sono un bravo lettore», la avvertì.
«Non importa. Lo conosco quasi a memoria. L’avrò letto venti volte.»
«Che senso ha ascoltarlo di nuovo, allora?»
«E’ il più bel libro del mondo.» Abbozzò un sorriso.

                                                      
Quando l’amore nasce in libreria

Veronica Henry

Garzanti

 

 

A presto,
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