5 cose che | 5 scrittrici italiane

Fin da quando ero una studentessa mi sono sempre chiesta come mai nei libri di letteratura le scrittrici fossero sempre poche. Un interrogativo a lungo rimasto senza una risposta e che solo negli ultimi mesi, approcciandomi a letture vicine al femminismo, sta inizando a trovare una spiegazione.
In questo percorso di scoperta illuminante è stato il saggio di Valeria Palumbo, “Non per me sola“, trovate qui la recensione, nel quale ho scoperto una storia italiana raccontata da voci femminili pressocchè dimenticate. Ed è da questo saggio che ho tratto alcuni dei 5 nomi che andiamo a scoprire insieme.

sibilla aleramoSIBILLA ALERAMO

Nata negli anni ’70 dell’800 Sibilla – il cui vero nome era Marta Felicina Faccio – è stata una scrittrice ed una poetessa prolifica.
Il suo romanzo più famoso, “Una donna“, racconta con grande lucidità e un coraggio staordinario per l’epoca, la sua vita.
Nell 1891, a soli quindici anni, venne violentata da un impiegato della fabbrica gestita da suo padre con il quale trascorreva gran parte delle sue giornate in ufficio. Convinta di essere ormai irrimediabilmente di quell’uomo, due anni dopo lo sposa. Da quel matrimonio comincia la sua vita di moglie e madre vittima del potere esercitato da un marito violento e geloso. Quando, a seguito di liti violente, il marito la chiude in casa, Sibilla si dedica all’unica attività che le viene concessa: leggere. Grazie alla lettura la donna comprende che quella non è la vita che una donna merita e inizia a collaborare con alcune riviste femministe e a frequentare gli ambienti romani, venendo a contatto con donne e uomini con i quali condivide lavoro e idee.
Quando “Una donna” venne pubblicato, nel 1906, ottenne grande successo per l’estremo coraggio con il quale aveva finalmente urlato al mondo che ci si poteva liberare dall’idea del sacrificio chiesto alle donne. Sibilla, infatti, aveva lasciato il marito e anche suo figlio (a malincuore) per poter vivere una vita libera.


elena_gianini belottiELENA GIANINI BELOTTI

Nata a Roma nel 1929, Elena Gianini Belotti è una scrittrice, pedagogista e insegnante. Ritirata ormai a vita privata la scrittrice è diventata famosa per il suo straordinario saggio sul condizionamento infantile, “Dalla parte delle bambine“.
Dopo il diploma presso la  Scuola Assistenti Infanzia Montessori, fonda nel 1960 il Centro Nascita Montessori a Roma, assumendone la direzione fino al 1980. In quegli anni il Centro fu il primo in Italia ad occuparsi della preparazione delle future madri al parto e alla cura del bambino nei primi mesi di vita.


lalla romanoLALLA ROMANO

Graziella Romano, detta Lalla, classe 1906, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista italiana.
Incoraggiata da Eugenio Montale, nel 1941 pubblica la sua prima raccolta di versi. Da quel momento la sua vita di scrittrice continua senza sosta e nel 1969 vince il Premio Strega con il romanzo “Le parole tra noi leggere”.
Morta nel 2001, Lalla Romano non ha mai smesso di leggere e scrivere nonostante la sua malattia l’avesse condannata alla cecità quasi totale.


ELENA FERRANTE

Sebbene non sia possibile associare un volto al nome di Elena Ferrante, i suoi libri, le sue parole, la sua scrittura hanno saputo trovare il modo di arrivare al cuore dei lettori. Ed è questo l’aspetto che io, più di tutti, amo di questa scrittrice. I suoi romanzi sanno indagano l’esistenza quotidiana tracciando profili di uomini e donne così reali da poter riconoscere persone a noi vicine. 
Della Ferrante mi piace molto l’eleganza di stile e la grande cultura che sfoggia con umiltà nelle sue interviste. Le sue risposte sono sempre molto ponderate e le parole scelte con cura.


luce d'eramoLUCE D’ERAMO

Lucette Mangione (1925- 2001) durante la seconda guerra mondiale, dubbiosa circa le voci che iniziano a circolare sulle deportazioni e sui lagher, decide di verificare di persona e si presenta come operaia volontaria nei campi di lavoro tedeschi. Qui si accorge presto della cruda realtà e si ribella. Da quella esperienza nasce la sua decisione di combattere con la resistenza. A guerra finita torna in Italia e nel 1951 si laurea in Lettere e nel 1954 in Filosofia. Inizia a lavorare in una piccola casa editrice e dopo aver conosciuto anche lei Moravia inizia la sua carriera di scrittrice. Numerosi i suoi romanzi tra i quali spicca “Deviazione” dai forti tratti autobiografici; i saggi e le collaborazioni con quotidiani come l‘Unità e l’Avvenire.


Queste sono le scrittrici italiane che, secondo me, meritano di essere lette, conosciute e ricordate. E le vostre, quali sono?

3 pensieri riguardo “5 cose che | 5 scrittrici italiane

  1. Tra le scrittrici italiane ti consiglio Goliarda Sapienza (“L’arte della gioia”), Igiaba Scego (“La linea del colore”), Grazia Deledda (“Canne al vento”) e Lia Levi (“L’albero della magnolia”).

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