“IL MARCHESE DI ROCCAVERDINA” di Luigi Capuana| #italianinonvitemo

Come sapete da Gennaio ho deciso di partecipare al gruppo di lettura #italianinonvitemo dedicato all’approfondimento di alcuni dei maggiori autori della nostra letteratura e alla lettura di una delle loro opere più o meno conosciute.
Ho saltato di proposito la tappa di Febbraio, che prevedeva la lettura de I Vicerè, perchè ho deciso di aspettare la riapertura delle librerie per poterlo comprare cartaceo e dedicarmici con grande attenzione.
A Marzo invece abbiamo letto Il marchese di Roccaverdina di Luigi Capuana, pubblicato per la prima volta nel 1901, e considerato il suo capolavoro.


il marchese di roccaverdinaIL MARCHESE DI ROCCAVERDINA
di Luigi Capuana

Editore: Bur Rizzoli
Anno 1ª edizione: 1871
168 pagine

> Acquistalo QUI <

Voto
★ ★ ★ ★ ☆


Protagonista del romanzo è Antonio Schirardi, Marchese di Roccarverdina che vive nel suo palazzo accudito dalla fidata mamma Grazia, la vecchia governante, e con l’unica donna davvero amata, Agrippina Solmo, con la quale per lunghi anni convive attirandosi addosso pettegolezzi e malumori della zia – che mal vede la donna e soprattutto la relazione non benedetta da un matrimonio – e del paese.
Il marchese, sebbene profondamente innamorato, non può sposare una contadina e per questo decide di dare in moglie Agrippina al suo fattore Rocco Criscione a patto che il loro matrimonio e la loro convivenza sia puramente di facciata.

Fu un patto, fra noi tre. Una sera, chiamai Rocco e gli dissi: ” Devi sposare Agrippina Solmo…”. Contavo su la devozione di lui, su la sua fedeltà. Rispose: ” Come vuole voscenza”. “Dovrai però essere suo marito soltanto di nome!…” Non esitò; rispose: ” Come vuole voscenza”. “Giuralo!” Giurò…
Poteva rifiutarsi…

Allora chiamai lei. Ero sicuro della sua risposta. Per quasi dieci anni, l’avevo vista davanti a me umile, obbediente come una schiava, senza ambizioni di sorta alcuna. Questo formava la sua forza, il suo potere sul mio cuore. Le dissi: “Devi sposare Rocco!…” Mi guardò supplicente, ma rispose anche lei: “Come vuole voscenza!”. “Sarai però sua moglie soltanto di nome, per l’occhio della gente; giuralo!” E giurò…Poteva rifiutarsi.

La coppia per anni mantiene fede alla promessa fino a quando sospetti e pettegolezzi infuocano la gelosia del marchese che – non avendo chiarimenti esaustivi da parte di Agrippina e Rocco – uccide il suo fattore. Dell’omicidio però viene accusato Neli Casaccio, un povero contadino il cui unico collegamento con Rocco è la moglie. Rocco, infatti, non potendo avere Agrippina riversa il suo amore su più donne, tra cui la moglie di Neli.

Per mettere a tacere defintivamente le chiacchiere e per far felice la zia, il marchese decide di sposare la bella Zosima Mugnos, nobildonna caduta in disgrazia e da sempre innamorata del marchese. Il loro matrimonio non è però destinato a lunga vita perche il marchese è presto vittima di un profondo dissidio interiore, divorato dal rimorso – per aver ucciso Rocco e per aver fatto incarcerare e morire ingiustamente l’innocente Neli – e dalla paura dei fantasmi del suo passato che lo rendono letteralmente pazzo.

Lo zio don Tindaro non osava d’inoltrarsi, innorridito dalla vista dell’infelice marchese che si dibatteva uralndo scomposte parole, con la bava alla bocca, i capelli in disordine, agitando qua e là la testa, stralunando gli occhi, quasi irriconoscibile! Solide corde lo tenevano fermo su la seggiola, e Titta e mastro Vito Noccia, il calzolaio, reggevano dai lati la seggiola che scricchiolava, asciugando di tratto in tratto la bava che dalla bocca colava sul mento e sul petto del demente.

Il romanzo è un chiaro documento della poetica verista nel quale tutti i temi cari alla corrente culturale vengono affrontati. A fare da sfondo alle vicende del marchese infatti c’è una Sicilia semplice, fatta di contadini e artigiani le cui vite, rustiche e semplici, sono legate alla terra. La loro quotidianità è scandita dalla vita nei campi o nelle botteghe, dalla messa della domenica e dal vociare delle donne che intorno al fuoco snocciolano il rosario.
La vita raccontata da Capuana è segnata dalla ricerca delle cose alte, dalla cura della spiritualità tutta cristiana ma anche dalla curiosità verso il mondo soprannaturale.
Per i contadini la grave siccità che li colpisce è una sorta di maledizione che va però debellata con la preghiera; l’amore del marchese per Agrippina è da tutti considerato un sortilegio da lei operato e  che va sanato con “due gocce di acqua salata” , sottointendendo la sacralità del matrimonio. Un mondo quindi dove il confine tra sacro e profano è molto sottile.

Capuana fa propri  anche alcuni elementi del Naturalismo francesce quale, ad esempio, la profonda analisi psicologica dei personaggi. Ognuno di loro infatti non resta immune  sotto la lente d’ingrandimento dello scrittore: angosce, paure, sensazioni, passioni sono descritte con una penna che somiglia ad un bisturi tanto è chirurgica la sua analisi.

Il marchese di Roccaverdina mi ha conquistato molto, era da tanto che non mi cimentavo con un classico e tornare ad un vecchio amore subendo il fascino della novità mi è piaciuto davvero molto. Capuana è uno scrittore che conoscevo poco e che ho scoperto con grandissimo piacere, mi chiedo ancora perchè non avessi mai letto nulla di suo.

Se siete amanti dei classi vi consiglio di non perdervi questo piccolo sconosciuto gioiellino.

Ella gli sfuggì per baciare e ribaciare quelle mani quasi inerti che avevano ammazzato per gelosia di lei; e pareva volesse lasciarvi tutta l’anima sua grata e orgogliosa di essere stata amata fino a quel punto dal marchese di Roccaverdina.

Pubblicità

3 pensieri riguardo ““IL MARCHESE DI ROCCAVERDINA” di Luigi Capuana| #italianinonvitemo

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...