NELLA MIA LIBRERIA #1 | 2020

nuovi libri acquistati e regalati che sono entrati nella mia libreria

Il nuovo anno è incominciato sotto i migliori auspici in fatto di libri. Tra regali di Natale, giri in libreria e tappe obbligate alla mia bancarella di fiducia, il 2020 è iniziato con un piccolo, ma rispettabile, bottino libresco.
Come sempre non ho fatto in tempo a spuntare questi libri dalla mia lista che in coda ne ho aggiunti almeno il doppio. Ma si sa, noi lettori non saremo mai sazi di carta ed inchiostro.
Ecco, dunque, le new entry del mese di Gennaio.


la luna e i falòLA LUNA E I FALÒ
Cesare Pavese

Einaudi | 132 pag. | Acquistalo QUI

Di ritorno dall’America dove era emigrato, il narratore ripercorre i luoghi della sua infanzia. Solo il paesaggio non è cambiato, tutto il resto è irriconoscibile. Ritrova un vecchio compagno, Nuto, fa amicizia con un ragazzo zoppo, Cinto, con cui fa lunghe passeggiate. I ricordi riaffiorano nelle conversazioni con Nuto: persone, situazioni dell’infanzia riprendono vita. Ma un giorno, proprio quando il narratore inizia a pensare di tornare ab abitare definitivamente in quei posti, divampa un incendio ben diverso dagli allegri fuochi accesi dai contadini. Il padre di Cinto ha dato fuoco al podere in cui lavorava e si è ucciso, dopo aver sterminato la famiglia. Cinto è l’unico sopravvissuto e il narratore, prima di partire, lo affida a Nuto.

L’ultimo romanzo dello scrittore piemontese sarà anche l’ultima lettura dell’anno con il gruppo di lettura #italianinonvitemo. Riuscirò a resistere fino ad allora?


il ritratto di dorian grayIL RITRATTO DI DORIAN GRAY
Oscar Wilde

Einaudi | 269 pag. | Acquistalo QUI

 

Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d’accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.


l'ignoto ignotoL’IGNOTO IGNOTO
Mark Forsyth

Einaudi | 269 pag. | Acquistalo QUI

Il libro ignoto è lì che ti aspetta, anche se non lo sai. Abbandonato su una panca nello spogliatoio di una piscina, sotto il divano di un amico, sullo scaffale della libreria.
I computer sono macchine e le macchine non consentono la casualità, fanno solo quello che consenti loro di fare. Per questo, dal computer di casa tua, da Internet, puoi ottenere solo quello che già sai di volere. Nulla di più.
Per trovare i libri migliori che non sapevi di volere devi uscire di casa, devi permettere alla casualità di farsi strada.
Gli incontri casuali, tuttavia, nella vita di ogni giorno sono piuttosto rari e non possiamo certo passare il tempo a sbirciare sotto i divani degli amici. Ed eccoci alle Buone librerie. Cioè, una stanza (o due) in cui gli ignoti ignoti sono disposti su un tavolo o impilati sugli scaffali. Una stanza o due dove puoi trovare quello che non sapevi di volere e dove i desideri possono espandersi all’infinito.
Un desiderio soddisfatto è una cosa meschina. Un desiderio nuovo, invece…


il più grande uomo del pleistoceneIL PIÙ GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE
Roy Lewis

Adelphi | 178 pag. | Acquistalo QUI

«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah… Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese.


così è la vitaCOSÍ È LA VITA
Concita De Gregorio

Einaudi | 110 pag. | Acquistalo QUI

I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos’è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dell’invecchiare, dell’essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l’esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L’estetica dell’eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c’è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c’è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.


nei mari estremi lalla romanoNEI MARI ESTREMI
Lalla Romano

Einaudi | 222 pag. | Acquistalo QUI

All’apice della sua arte narrativa, Lalla Romano si confronta in questo romanzo con le cose ultime della vita, le piú alte e insieme piú quotidiane. Nei mari estremi racconta i «quattro anni» dell’incontro e dell’innamoramento – fino al matrimonio – con Innocenzo, che sarebbe stato il compagno di tutta un’esistenza. E poi racconta la sua morte, preceduta dai «quattro mesi» intensi della malattia. Un memoir costruito come un susseguirsi di variazioni musicali, che descrivono l’amore e la morte nei loro aspetti piú segreti, materiali, fisici. Una sinfonia intima composta da quei momenti in cui si gioca il rischio supremo, che sono – scrive Lalla Romano – «quasi sottratti al tempo, in quanto appartengono al suo margine, alla sua fine, o soltanto vi alludono».


Avete letto tutti o alcuni di questi libri?

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