“DRACUL ” di Dacre Stoker & J. D. Barker | recensione

recensione dracul

Oltre ad impazzire per il mondo dei dinosauri sono anche un’amante dei vampiri. Adoro i racconti e i romanzi su di loro, gli pseudo saggi e le trasmissioni televisive che tentano di spiegare in quale verità storica affonda le radice la leggenda. Ho amato molto Dracula di Bram Stoker – ovviamente – e di conseguenza se un suo discendente mi promette di raccontare come ebbe origine l’idea di quel romanzo praticamente mi ha in pugno.
Per questo ho abbandonato tutti i libri in lettura e, fresco fresco di uscita, ho iniziato a leggere Dracul di Dacre Stoker, discendende di Bram.
L’atmosfera in cui si viene catapultati è, fin dalle prime righe, di grande suspance. Un giovane Bram è chiuso in una stanza a guardia di una porta in cui è stato rinchiuso un vampiro. Con lui a proteggerlo dagli attacchi del non-morto ci sono rose benedette, crocifissi, specchi, ostie, acqua benedetta e un fucile con pallottole d’argento. Dalla finestra la notte si preannuncia lunga e pericolosa; sull’unico tavolo che arreda la stanza c’è un diario sul quale Bram inizia a raccontare ogni movimento al di là della porta e che da avvio ad un racconto mozzafiato a ritroso nel tempo.


dracul dacre stokerDRACUL
Come tutto ebbe inizio…
di Dacre Stoker & J. D. Stoker

Editore: Editrice nord
Anno 1ª edizione: 2019
467 pagine

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Voto
★ ★ ★ ★ ★


Bram fissa la porta.
Il sudore gli cola dalla fronte aggrottata. Si passa le dita tra i capelli madidi, le tempie gli pulsano per il dolore.
Da quanto tempo è sveglio? Due giorni? Tre? Non lo sa più, ogni ora stinge in quella seguente, un sogno febbrile da cui non c’è risveglio, soltanto un sonno più profondo, più nero…
No!
Il sonno è fuori discussione.
Con fatica, Bram sbarra gli occhi. Si costringe a tenerli aperti, impedendosi persino di battere le palpebre, perché a ogni battito si fanno più pesanti. Non possono esserci né riposo, né sonno, né sicurezza, né famiglia, né amore, né futuro, né…
La porta.
Deve sorvegliare la porta.
Bram si alza dalla sedia, l’unico mobile della stanza. I suoi occhi sono fissi sulla spessa porta di quercia. Si è mossa? Gli è parso di vederla tremare, ma non c’è stato nessun rumore. Neanche il minimo suono a tradire il silenzio di quel luogo; solo il suo respiro, e lo scalpiccio impaziente del suo piede sul freddo pavimento di pietra.

Il romanzo comincia con il racconto diretto di un Bram ventenne rinchiuso in quella stanza. Grazie ai suoi diari ci racconta come da bambino riesce a sopravvivere ad una terribile malattia che lo aveva ridotto più volte in fin di vita. La sua salvezza arriva da Ellen, la tata che misteriosamente appare in casa Stoker in un momento di grande bisogno e che scompare all’improvviso in una notte senza lasciare tracce di sè se non una linea sottile di contatto con Bram. La donna infatti cura il bambino con il suo sangue creando un legame che lo porterà, insieme ai suoi fratelli Thornley e Matilda, a scoprire chi sia davvero la donna e a conoscere il suo terribile passato.

Per chi come me ama il genere si troverà di fronte ad un romanzo godibilissimo ma molto simile al capolavoro Dracula. Non solo viene ripresa la forma diaristica per raccontare gli eventi ma durante la narrazione compaiono alcune figure che richiamano i personaggi di Bram.
Ci sono infatti chiari riferimenti al dottor Van Helsing; c’è uno strano personaggio che somiglia al dottor Seward e il richiamo ad un bizzarro uomo con la passione per le mosche – chiaro riferimento a Renfield. La stessa moglie del fratello di Bram, Thornley,  è vittima degli attacchi del conte Dracul come accade a Lucy.
Nonostante tutti questi chiari riferimenti a personaggi che, se avete letto Dracula, già conoscerete, il romanzo offre una storia molto diversa: più incentrata su come tata Ellen sia entrata in contatto con il conte e poco sulla figura del conte stesso. Questo perchè il romanzo si presenta come prequel del grande capolavoro tentando di dare una base storica e reale al romanzo di Bram. Quello che dunque leggiamo in Dracula è, secondo Dacre, frutto di una rivisitazione di avvenimenti realmente accaduti e vissuti dalla sua famiglia.
Pertanto, grazie anche ad un ritmo incalzante e ai frequenti passaggi temporali, il romanzo funziona e non si ha la sensazione di leggere qualcosa di già conosciuto.
Se amate il genere gotico e non siete mai stanchi di leggere storie di vampiri questo prequel fa decisamente per voi!

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