“LA BOUTIQUE DEL MISTERO” di Dino Buzzati | GdL recensione

Pubblicato per la prima volta nel 1968 La boutique del mistero è stato il libro di Dicembre del gruppo di lettura LiberTiAmo. Il mio 2018 si è concluso con questa particolarissima ed interessante raccolta di 31 racconti che rappresentano il meglio di tutta la produzione di Buzzati.


La boutique del misteroLA BOUTIQUE DEL MISTERO
di Dino Buzzati

Editore: Mondadori
Anno 1ª edizione: 1968
227 pagine

Acquistalo QUI

Voto
★ ★ ★ ☆ ☆ 


Sebbene ogni racconto costituisce una storia a sè, che si esaurisce e autoconclude nel giro di pochissime pagine, esiste un sottilissimo filo conduttore che li lega, un filo rosso che serpeggia impercettibile tra le storie, ed è il tema del tempo. L’implacabile trascorrere del tempo fa da sfondo, infatti, a tutte le storie, ora percepito come attesa, ora come perdita di occasione, ora come inesorabile trascorrere dell’età. Gli esempi più eclatanti sono l’attesa di una mamma del figlio di ritorno dalla guerra (Il mantello); la vecchiaia che ingombe e che spesso si fatica ad accettare (Sette piani) o che porta con sè l’infrangersi dei sogni e la decadenza della bellezza fisica (Ragazza che precipita).

« Alberto » gridò la moglie «hai visto? È passata una donna.»

«Com’era?» fece lui senza alzare gli occhi dal giornale.

«Una vecchia» rispose la moglie. «Una vecchia decrepita.»

«Sempre così» l’uomo brontolò. «A questi piani bassi non passano che vecchie cadenti. Belle ragazze si vedono dal cinquantesimo in su. Mica per niente quegli appartamenti costano così cari.»

«C’è il vantaggio» osservò la moglie «che quaggiù almeno si può sentire il tonfo, quando cadono a terra.»

«Stavolta neanche quello» disse lui, scuotendo il capo, dopo essere rimasto alcuni istanti in ascolto.

Ragazza che precipita

Ogni singolo racconto però affronta un tema differente, quali l’angoscia, la morte, la solitudine o la paura. Ognuno di questi, a sua volta, è accompagnato da quel mistero (anticipato nel titolo) che l’uomo, in ogni occasione della sua vita, fugge. Quel mistero che gli fa perdere occasioni ed opportunità preziose. Il racconto Il colombre spiega molto bene questo rifuggire qualcosa ritenendolo, erroneamente, un pericolo e non un vantaggio. Il colombre secondo la leggenda è un animale marino che si rende viibile solo alla sua vittima, quella che ha scelto di divorare. In questo racconto il protagonista spreca la sua vita nel tentativo di fuggirli e quando, ormai vecchio e prossimo alla morte, decide di andare incontro al colombre questi gli rivela che la sua missione sarebbe stata quella di consegnarli la Perla del Mare capace di donare “fortuna, potenza, amore, e pace dell’animo” a colui che la possiede. Ma per il protagonista è ormai troppo tardi, e l’occasione è persa.

«Ahimè!» disse scuotendo tristemente il capo. «Come è tutto sbagliato. Io sono riuscito a dannare la mia esistenza: e ho rovinato la tua.»

« Addio, pover’uomo » disse il colombre. E sprofondò nelle acque nere per sempre.

Il colombre

Ciò che più ho amato di questa raccolta è stata proprio la sua struttura, che ben si presta ad essere letta in piccole dosi, con calma, avendo il tempo di assaporare e godere ogni singola  storia.  L’utilizzo di un linguaggio semplice, immediato e senza fronzoli  rende ancora più piacevole La boutique del mistero. Un linguaggio caratterizzato da parole comuni, quelle che utilizziamo nel linguaggio parlato. Come si legge nella prefazione, infatti, “anche la più usuale, o addirittura, più frustata, diventa segno di ambiguità, di mistero, di illusione, di paura.

Perché meravigliosa è la forza dei deserti d’Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l’uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell’eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudine, di strepiti, di ruote, di asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna.

L’umiltà

Recensire un libro come questo è impossibile perchè ogni racconto ha un suo significato e fornisce un suo peculiare insegnamento, eppure sarebbe crudele esulare ognuno di essi da quell’unità che costituiscono, che, a sua volta, offre spunti di riflessione.
Non posso dunque fare altro che consigliarvene assolutamente la lettura.

5 pensieri riguardo ““LA BOUTIQUE DEL MISTERO” di Dino Buzzati | GdL recensione

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...