Consigli di lettura: cosa leggere sotto l’ombrellone | Letture BREVI| estate 2018

consigli di lettura cosa leggere sotto l'ombrellone

Eccoci al secondo appuntamento dei miei consigli di lettura per l’estate 2018.
Oggi vorrei proporvi 5 romanzi brevi che in un paio d’ore, o poco più, possono essere letti senza fatica. Personalmente trovo i romanzi brevi molto utili in quei momenti in cui ho voglia di leggere senza però impelagarmi in trame complesse e articolate.
In questi giorni di caldo particolarmente asfissiante e fiaccante anche la voglia di leggere viene meno, e allora un romanzo breve a portata di mano fa sempre comodo. Figuriamoci sotto l’ombrellone quando altre mille attività ci tentano e rimandiamo la lettura.


51xmhfjujgl-_sx316_bo1204203200_NOVECENTO
di Alessandro Baricco

Editore: Feltrinelli
Anno 1ª edizione: 1994
69 pagine

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Novecento è una storia che, nella sua brevità, funziona perfettamente. E’ una storia dolce e triste allo stesso tempo ma anche ricca di speranza e di magia. Baricco riesce a catturare il lettore con la musica del suo protagonista, Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, e con la sua scrittura poetica e magnetica. Vi sentirete davvero cullare dalle onde dell’oceano e dalle note della celestiale musica suonata da Danny.

T R A M A | Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché. Questo racconto, nato come monologo teatrale, è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film “La leggenda del pianista sull’oceano”.

QUI LA MIA RECENSIONE


31n1omr2btjl-_bo1204203200_LA SOVRANA LETTRICE
di Alan Bennett

Editore: Adelphi
Titolo originale: The Uncommon Reader
Anno 1ª edizione: 2007
95 pagine

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Ho conosciuto lo scrittore britannico, Alan Bennett, grazie a questo piccolissimo romanzo che tanto ha spopolato sui social. Un libro che parla di libri e di lettura con una protagonista d’eccezione…sua maesta la regina Elisabetta II. Tra le sue pagine e i riferimenti letterari c’è da perdersi e il tradizionale humor inglese vi farà sorridere spesso.

T R A M A | A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga.

 QUI LA MIA RECENSIONE


aaf148babb5180d9243759d907e8ffdc_w144_h_mw_mh_cs_cx_cyNUDI E CRUDI
di Alan Bennett

Editore: Adelphi
Titolo originale: The Clothes They Stood Up In
Anno 1ª edizione: 2001
95 pagine

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Eh si, ancora un Alan Bennett. Come ho scritto nella recensione, La sovrana lettrice mi aveva conquistato per la sua ironia e leggerezza e quindi non ho avuto dubbi nell’acquistare un secondo romanzo dello stesso autore.
In Nudi e crudi troverete una trama stravagante e dai risvolti al limite della comicità. Una lettura che nella sua brevità e leggerezza non vi risparmierà di offrirvi spunti di riflessione.

T R A M A | Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l’arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l’allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l’avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un’esilarante catarsi di rara crudeltà.

QUI LA MIA RECENSIONE


UNA STANZA TUTTA PER SE’41pxe32bsr9l
di Virginia Woolf

Editore: Feltrinelli
Titolo originale: A Room of One’s Own
Anno 1ª edizione: 2006
160 pagine

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Di Virginia Woolf ho letto solo LA SIGNORA DALLOWAY, un libro che non mi aveva particolarmente colpito e più volte sono stata tentata di lasciare a metà. Non ho ceduto alla tentazione e mi sono imposta di continuare a leggerlo per conoscere fino in fondo la scrittura e la tecnica della Woolf. Per farmi un’idea più chiara e completa ho deciso – mesi fa, ormai – di acquistare questo saggio che credo farà parte delle mie letture estive e sul quale ripongo grandi speranze.

T R A M A | Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema “Le donne e il romanzo”. È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Il risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva “denaro e una stanza tutta per sé”? Si snoda così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e del pensiero.

518hlt0etal-_sx322_bo1204203200_IL VECCHIO E IL MARE
di Ernest Hemingway

Editore: Einaudi
Titolo originale: The Old Man and the Sea
Anno 1ª edizione: 2006
140 pagine

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Potevo non tentarvi con un grande classico che divorerete in una giornata?
Il vecchio e il mare è uno di quei classici semplici, dal sapore genuino, e in questo caso salato, perchè la vita ha bisogno di sale, quel sale che da sapore ma che ha anche il potere di cicatrizzare. Lo stile di Hemingway è delicato, sensibile forse perchè rispecchia il suo animo inquieto che lo portò al suicido e che probabilmente lo rese così attento ed emotivo.

T R A M A | Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi. nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta. Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la
giustificazione di tutta una vita.

QUI LA MIA RECENSIONE


Spero che anche questo post possa esservi utile e fonte d’ispirazione. Se avete altri romanzi brevi da consigliarmi…sono tutt’orecchi.

 

Tiziana

3 pensieri riguardo “Consigli di lettura: cosa leggere sotto l’ombrellone | Letture BREVI| estate 2018

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