“FAHRENHEIT 451 “di Ray Bradbury

FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury è stato il secondo  libro di Dicembre del gruppo di lettura LiberTiAmo . Un libro del quale ho sentito spesso parlare e che mi ha sempre incuriosito perchè parla di libri. Sono felice di averlo finalmente letto e di poterlo annoverare tra le mie letture preferite e formative.
Ciò che ho apprezzato più di tutto – oltre al messaggio morale – è stata la scrittura lineare e dettagliata utilizzata da Bradbury. In tutto il romanzo i discorsi la fanno da padroni, lasciando ad essi il compito di spiegare, descrivere, ricordare. Uno stile essenziale e delicato caratterizza il romanzo, e che ammetto di aver apprezzato molto e che ho trovato adatto a raccontare una storia come questa.

Era un piacere bruciare tutto.
Era un piacere particolare veder le cose divorate, annerite, trasformate.

FAHRENHEIT 451FAHRENHEIT 451
di Ray Bradbury

Editore: Mondadori
Anno 1ª edizione 1953
117 pagine | ★★★★★

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“Vuoi sapere quando tutto è cominciato, da dove ha origine il nostro lavoro, come è stato concepito…”
Beatty aspirò dalla pipa. “Succede a tutti i pompieri, prima o poi. Hanno bisogno di capire, di sapere come girano gli ingranaggi. Vogliono conoscere la storia della nostra professione. Non la insegnano più alle matricole come facevano una volta, è una vergogna”.
“Solo i capi pompieri la ricordano, ormai”. Uno sbuffo.
“Ma io te la racconterò”

Questo romanzo viene definito di fantascienza perchè è ambientato in un ipotetico futuro nel quale Bradbury immagina i pompieri impegnati ad appiccare il fuoco, bruciando le case di coloro che custodiscono libri in casa. Conosciamo da vicino il pompiere protagonista del romanzo, Guy Montag, il quale svolge con solerzia il suo lavoro punendo con il fuoco chi non rispetta la legge, una legge imposta da un governo dittatoriale in cui ogni forma di cultura è proibita. Ne consegue che l’umanità ha perso ogni potere di espressione e il libero pensiero non solo è diventato un ricordo lontano ma per alcuni è un concetto del tutto privo di significato.
La vita di Montag cambia quando incontra una ragazza, Clarisse, da tutti etichettata come pazza perchè si pone delle domande e quando assiste alla terribile morte di un’anziana signora che decide di bruciare con la sua casa e i suoi libri. Queste due esperienze smuovono l’animo di Montag che incomincia a porsi, anch’egli, delle domande mettendo in discussione tutto ciò che lo riguarda e lo circonda. Ciò che più gli preme sapere è il motivo che ha spinto l’anziana signora a lasciarsi bruciare pur di non abbandonare i libri e perchè il governo proibisce la lettura e il possesso dei libri, ordinandone la distruzione. Cosa c’è nei libri?  Alle sue domande rispondono due figure emblemtiche ed importanti del romanzo: il capitano Beatty e Faber.

Il capitano, intuendo lo smarrimento di Montag gli racconta chi erano i pompieri e cosa faevano e perchè da spegnere gli incendi siano passati ad appiccarli. Una spiegazione che non piace e non convince il protagonista che decide di a cercare risposte nei libri. Grazie all’aiuto di Faber – un uomo di cultura che custodisce libri – Montag comprende la “pericolosità” dei libri

I libri servono a ricordarci quanto siamo stupidi, e somari. Sono i pretoriani dell’imperatore che gli sussurrano all’orecchio, mentre si svolge la parata: “Ricorda, Cesare, sei un mortale”. La maggior parte di noi non può correre dappertutto, parlare con chiunque, conoscere tutte le città del mondo, perchè non ha il tempo, i soldi e neppure tanti amici. Le cose cose che cerca, Montag, sono nel mondo, ma il solo modo in cui l’uomo medio può conoscerle è leggendo un libro.

Grazie alla scoperta dei libri e ai loro insegnamenti Montag decide di essere la pecora nera, di abbandonare il gregge e di fuggire. Fugge lontano dalla città. Montag corre, corre verso un gruppo di uomini che credono e sperano in un mondo diverso. Si unisce così a questo gruppo che vive ai margini della società custodendo, con grande umiltà, il patrimonio letterario del mondo, utilizzando la memoria.

Meglio conservare i libri nelle vecchie teste, dove nessuno li vede o sospetta che esistano. Siamo pezzi e bocconi di storia, letteratura, diritto internazionale…
Quando ci chiederanno cosa facciamo, dobbiamo rispondere: Noi ricordiamo.
E così che vinceremo, alla fine.

Ho amato questo libro fin dalle prime pagine e non potevo concludere il 2017 con un libro migliore. Fahrenheit 451 è un libro che mette i brividi per l’attualità dei suoi temi. Per quanto distopica, la società tratteggiata da Bradbury non è molto lontana dalla nostra nella quale l’informazione e la libertà di opinione spesso non sono così ovvie e facili da praticare. Nel mondo esistono ancora culture e popolazioni nelle quali – per motivi economici, religiosi e/o politici – la popolazione non ha accesso neppure alla formazione primaria. E’ un libro che ipotizza un mondo senza libri dove però il ricordo di ciò che è stato getta le basi per un futuro di speranza. In ogni società e in ogni tempo i libri dei nostri antenati hanno permesso di non dimenticare ma hanno anche insegnato a non commettere gli stessi errori, e chissà magari anche noi possiamo usare libri come Fahrenheit 451 per sbirciare su un possibile futuro e di migliorarci prima di commettere l’errore. Prevenire è meglio che curare!

Forse i libri possono aiutarci a mettere la testa fuori dalla caverna. A impedirci di fare gli stessi maledetti errori.

3 pensieri riguardo ““FAHRENHEIT 451 “di Ray Bradbury

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