Classici · Narrativa

CANTO DI NATALE, C. Dickens + LiberTiAmo gennaio 2017

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Non vi è al mondo di così irresistibilmente contagioso come una persona che ride ed il buon umore
Titolo: Canto di Natale
Titolo originale:
A Christmas Carol
Autore: Charles Dickens
Edito da: Bur Rizzoli
Data pubblicazione: 20/11/2013
Cartaceo: 12.75 €;
Ebook: 0.49€
Genere: Narrativa
Pagine: 162
Traduttore:, M. L. Fehr
ISBN:  9788858663592

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Ciao bibliofili,
com’è cominciato questo nuovo anno? Spero nel migliore dei modi e soprattutto all’insegna del buon proposito di leggere fino allo sfinimento ihih.
Oggi voglio proporvi la mia personale idea sul racconto Canto di Natale di Charles Dickens proposto come seconda  lettura del mese di dicembre sul gruppo di lettura LiberTiAmo. Questo è un titolo che sicuramente tutti conoscete e che avrete letto, per cui non mi dilungo ulteriormente e vi lascio a questa prima recensione del 2017, che spero come sempre possa stuzzicare la vostra voglia di leggere.
Buona lettura…

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Londra 1843, Vigilia di Natale.

EBENEZER SCROOGE è un vecchio e ricco finanziere devoto al dio denaro per il quale ha sacrificato tutta la sua vita. Negli anni è diventato avaro, egoista e mal disposto verso tutte le festività, considerate come un’inutile perdita di tempo e di denaro. Tutto ciò lo mal dispone verso chiunuqe si appresti a vivere felicemente il Natale, come suo nipote FRED che ogni anno lo invita ad unirsi al pranzo della famiglia o il suo impiegato BOB CRATCHIT, già sottopagato e al quale non risparmia di chiedere maggiori  ore lavorative pur di recuperare l’inattività del Natale. La sua fama lo rende pertanto una persona poco amata e mal vista dai suoi concittadini avezzi ad essere risposti male quando hanno l’ardire di rivolgergli un saluto o di augurargli un buon Natale. Così nella sua solitudine Scrooge torna verso casa…dove in una sola notte tutta la sua vita verrà sconvolta.
Mentre si prepara per la notte Ebenezer avverte strani rumori nella sua casa, fino a quando una campana comincia a muoversi da sola trascinandosi dietro tutte le altre campane, generando un suono spaventoso e assordante che fa gelare il sangue nelle vene. Scrooge per quanto restio a credere in tutto ciò che la ragione non ammette si ritrova ad essere spaventato. In questo fracasso si palesa il fantasma di JACOB MARLEY, amico e collega del protagonista, avvolto in una catena che, per sua ammissione, si è creato lui stesso lungo tutto il corso della sua vita con le sue azioni. La catena composta di lucchetti, assegni, portamonete e timbri, simboli di una vita dedita ad accumulare denaro e votata esclusivamente al lavoro. L’intento del vecchio collega è di offrire all’avaro Scrooge la possibilità di redimersi evitando di subire la sua stessa sorte post mortem. Gli annuncia quindi che notte tempo riceverà la visita di tre spiriti del Natale: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente e lo spirito del Natale futuro.
Oguno di loro aprirà una finestra sul mondo di Scrooge, su cose già accadute e che l’hanno inevitabilmente segnato; su cose che accadono in torna a lui, ma di cui non ha percezione o ne ha una del tutto errata e infine su cose che devono ancora accadere e che nella loro atrocità posso ancora essere modificate.
Gli spiriti avranno dunque l’arduo compito di scorticare e penetrare quel duro involucro nel quale Scrooge ha sigillato il suo cuore tenendo lontano ogni forma di sentimento.

Riusciranno gli spiriti nel loro intento?
Scrooge coglierà la sua unica possibilità di redimersi?

20170103045050.jpgCanto di Natale è una fiaba allegorica con la quale Dickens ha voluto muovere una critica alla società del suo tempo impregnata di analfabetismo, sfruttamento minorile e povertà. Nella sua semplicità il racconto mostra il potere detenuto nelle mani di poche persone, dalla condotta alquanto discutibile in rapporto ad una moltitudine che vive di stendi o in assolutà povertà, ma che non rinuncia alla gioia del Natale, in questo caso, e in generale a sperare in una vita migliore. Per questo al protagonista Scrooge (che in inglese vuol significare appunto tirchio, spilorcio, taccagno) si presentano tre spiriti ultraterreni che lo aiuteranno a capire quanto importanti siano le gioie delle piccole cose come un saluto, un sorriso, un canto di Natale, ma anche a capire quanto importante sia l’unione e l’unità familiare. Scrooge infatti ha un solo parente al mondo, il nipote Fred con il quale, per sua scelta, non ha buoni rapporti nonostante il giovane non manca mai di fargli sentire il suo affetto. Così come il suo impiegato Bob e la sua umile famiglia, costretta a vivere in povertà e destinata a perdere il più piccolo dei figli.
Ma il cuore di Scrooge non è fatto per essere duro e sterile, imparerà a riconoscere che un tempo è stato felice e che il Natale gli ha regalato momenti di grande gioia, così come imparerà a comprendere che i soldi potranno sì renderlo felice ma non accumulandoli, ma utilizzandoli per fare del bene e distribuendoli nella giusta misura a chiunque ne abbia bisogno.
Il racconto dunque diventa allegoria di una vita sterile, monotona nella quale molte catene ci tengono prigionieri e ci inducono all’egoismo e all’indivudualismo, ma che possono essere spezzate, regalandoci un tenore di vita molto più sereno e felice.

E’ la prima volta che leggo questo breve racconto per di più in un periodo come quello del Natale che fino a qualche anno fa vivevo male. E’una favola che fa sognare, riflettere e fa salire le lacrime agli occhi. Dickens ha saputo raccontare con estrema semplicità una società non molto diversa da quella odierna, nella quale presi dalle nostre vite, dalla loro routine e dai nostri singoli desideri non ci accorgiamo di ciò e di chi abbiamo accanto. Attraverso Scrooge ogni lettore viene visitato dai tre spiriti e insieme a Scrooge possiamo scegliere se ravvederci o continuare a percorrere una strada che potrebbe essere meno ombrosa ma più soleggiata e affollata, non solo di persone ma anche di amore, rispetto e stima reciproca avviando così una macchina capace di regalare felicità a tutti.
Il Canto di Natale è dunque un libro che consiglio non solo di leggere almeno una volta nella vita ma probabilmente ogni Natale.

VOTO: 5 su 5

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Pensavate fosse finito?… e invece no. Permettetemi ancora due righe per annunciarvi il libro che è stato scelto per il mese di gennaio per il LiberTiAmo il gruppo di lettura che gestisco insieme a Elisa. Lungo tutto questo mese infatti, leggeremo Tutto il nostro sangue di Sara Taylor. Come sempre vi invito a sbirciare il nostro GdL su goodreads e a invitarvi ad unirvi a noi.

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Spero che questo post vi sia piaciuto.
A presto,

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3 thoughts on “CANTO DI NATALE, C. Dickens + LiberTiAmo gennaio 2017

    1. Ciao Paola sono felice che il mio blog ti piaccia. Qui sarai sempre la benvenuta. Grazie per il link da ora faccio parte anche io della tua cerchia è passerò volentieri a leggerti. A presto 👋

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