Classici

IL BUIO OLTRE LA SIEPE, H. Lee

2016-10-30-11.23.35.png.png

Titolo: Il buio oltre la siepe
Titolo originale:
To Kill a Mockingbird
Autore: Harper Lee
Edito da: Feltrinelli
Data pubblicazione: 1960
Cartaceo: 9.00 €;
Ebook: 5.99€
Genere: Narrativa/ letterartura internazionale
Pagine: 304
Traduttore: Amalia D’Agostino Schanzer
ISBN:  9788807881558

 

Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare ugualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda.

 

 

Ciao Booklovers,
ottobre è giunto al termine e con lui anche il libro che io ed Elisa vi avevamo proposto nel gruppo di lettura LiberTiAmo su goodreaders: Il Buio oltre la Siepe.
Devo ammettere che mi aspettavo un libro molto diverso, molto più “pesante” e, invece, si è rivelata un’istruttiva e piacevolissima lettura. Per me non è facile recensire questo romanzo soprattutto per il Pulizer che nel 1960 gli venne riconosciuto e per la fama mondiale che si è conquistato. Ma al bando le paure…vediamo cosa ne penso.

 

• SINOSSI •

Jean Louse Finch è una ragazzina di nove anni nata e cresciuta a Maycom, Alabama, una cittadina nel profondo Sud degli Stati Uniti d’America. La piccola Scout, come la chiamano tutti, è la voce narrante del romanzo, una voce che con un linguaggio non proprio ortodosso e il suo aspetto un pò mascolino scandalizza le signore.
Scout sarà testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza l’aiuteranno a crescere e a guardare il mondo con un’ingenuità diversa. Attraverso i suoi occhi e le sue emozioni il lettore vive la sua innocente infanzia, spensierata e felice, che viene minata quando suo padre, l’avvocato Atticus Finch asume la difesa di Tom Robinson, un’afroamericano accusato di violenza carnale. Atticus dimostrerà la piena e assoluta innocenza dell’uomo che però viene ugualmente ed ingiustamente condannato a morte.
Scout e suo fratello Jem impareranno, dopo aver assistito al processo, a guardare il mondo con occhi diversi accompagnati sempre dalla docile mano di Atticus, un padre non convenzionale per quegl’anni, che con grande amore, sensibilità e disponibilità insegnerà ai suoi figli a non lasciarsi travolgere ed omologare dal pensiero comune ma a ragionare con la propria testa, avendo sempre rispetto del prossimo senza distinzione d’età, razza e classe sociale.

“Quando sarai grande vedrai tutti i giorni uomini bianchi che ingannano i neri; ma voglio dirti una cosa, e non dimenticarla mai: se un bianco fa una cosa simile a un nero, chiunque egli sia, per quanto sia ricco o appartenga alla migliore famiglia, quel bianco è un disgraziato.”

 

• RECENSIONE •

Quando il romanzo è stato scelto per inaugurare il GdL devo ammettere di non aver preso seriamente in considerazione quanto impegnativo sarebbe stato leggere il Buio oltre la Siepe. Non perchè sia un romanzo particolarmente corposo in termini di pagine o perchè il linguaggio sia ostico, quanto piuttosto per i valori e gli insegnamenti di cui si fa portavoce.
Devo anche ammettere che la piccola filologa che è in me mi ha portato a fare un pò di ricerca, scoprendo innanzitutto che il titolo originale è To Kill a Mockingbird (uccidere un usignolo) in riferimento all’insensata ed ingiusta uccisione degli uccellini, “giustiziati” senza nessuna colpa. Ed ecco quindi che sia nella versione originale che in quella italiana il titolo diventa metafora della paura e dell’ignoto che spesso (molto spesso) generano pregiudizio. Nello caso specifico oltre la siepe nei pressi della casa dei Radley c’è l’ignoto, oltre la quale spesso Scout, Jem  e Dill si spingono lasciando la sicura e conosciuta via principale in cerca di avventura durante le lunghe giornate estive.
Questo ignoto però a sua volta diventa metafora di quell’irragionevole e stupido pregiudizio razziale contro gli afroamericani che in America fu a lungo perpetrato ai danni di intere comunità, ai danni di esseri umani visti solo come schiavi e forza lavoro, privandoli de facto di qualunque diritto e riconoscimento umano. Nel romanzo sono infatti poche le voci fuori dal coro, quelle disposte ad andare contro il pensiero comune e a difendere gli uomini in quanto tali e i loro diritti.
Personalmente trovo che la Harper abbia avuto un’idea geniale nel raccontare il razzismo attraverso gli occhi di una bambina, semplicemnete perchè l’infantile innocenza con la quale Scout non comprende l’ingiusta condanna di Tom, diventa il baluardo di tutta un’umanità che per secoli ha lottato al fianco dei neri per veder riconosciuti i loro diritti in quanto esseri umani a prescindere dal colore della pelle.

Ma se gli uomini sono di un tipo solo, come ti spieghi che non vanno mai d’accordo tra loro?
Se sono tutti uguali, perchè passano la vita a disprezzarsi a vicenda?

Il romanzo è strutturato in un crescendo di eventi e il linguaggio si adatta di conseguenza. Infatti a mano a mano che si procede verso la fine e gli eventi diventano più crudi e violenti il linguaggio diventa più articolato semplificandosi al tempo stesso: Atticus infatti, si ritrova a dover spiegare il mondo degli adulti e le sue assurde leggi alla piccola Scout che cerca disperatamente di capire come funziona, senza però voler essere trattata da bambina. E allora Atticus semplifica il suo linguaggio forense adattandolo alle richieste della figlia, caricandolo al tempo stesso di significati ed insegnamenti che segneranno e formeranno per sempre il pensiero e il carattere di Scout e Jem.


Quando sono arrivata all’ultima pagina ho pensato solo: “perchè non l’hai letto prima?” “perchè un libro del genere non viene proposto anche a scuola?
Trovo sia un romanzo da inserire nei libri da leggere assolutamente nella vita, nella sua disarmante semplicità mette a nudo il bambino che è in noi, che dall’alto della sua innocenza non comprende come mai tutti i giorni assistiamo inerti a violenze e sopprusi di ogni genere che ancora imperversano nel XXI secolo.

VOTO

2016-02-17-13.06.30.jpg.jpeg

 

A presto,
Firma.jpg

Salva

Annunci

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...