RECENSIONE

LA RAGAZZA DEL TRENO, P. Hawkins

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Tu non la conosci, ma lei conosce te

Titolo: La Ragazza del treno
Autore: Paula Hawkins
Edito da: Piemme
Data pubblicazione: 03/05/2016
Cartaceo:
16.58 €;
Ebook: 9.99€
Genere: Giallo, Thriller
Pagine: 306
Traduttore: B. Porteri
ISBN:  9788856637779

 

 

Tu non la conosci, ma lei conosce te.

 

 

• SINOSSI •

 

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno che la porta a Londra per lavoro. Reduce di un triste divorzio Rachel affronta pigramente ogni giornata, scivolando lentamente nella morsa della depressione. Sua unica fonte di conforto è l’alcol.
La sua vita sprofonda definitivamente in un buco nero quando perde anche il lavoro, ritrovandosi così ancora più triste, più sola e sempre più alcolizzata. Un circolo vizioso del quale percepisce di esserne parte ma dal quale non riesce a venirne fuori. Decide così di conservare la sua quotidiana routine fatta di treni, in particolare quello per Londra nel quale, seduta accanto al finestrino, può osservare il mondo che scorre a un palmo dal suo naso.

I treni che sfrecciano mi ricordano in continuazione che io sono ferma qui, che non vado da nessuna parte

Di questa routine fa parte anche una giovane coppia, un uomo e una donna, che ogni mattina fanno colazione sulla veranda. Approfittando di uno stop al quale puntualmente il treno si ferma, Rachel osserva la vita di questa coppia, immagina le loro vite e sospira di fronte alla loro apparente perfezione che stride con la sua vita, e il fallimento del suo matrimonio con Tom risulta ancora più insopportabile. Osserva con ammirazione Jess e Jason (nomi di fantasia che ha attribuito alla coppia) e ripensa ai momenti felici trascorsi con Tom prima che tutto andasse in rovina e l’alcol distruggesse definitivamente il matrimonio.
Una mattina però Rachel su quella veranda vede qualcosa che non dovrebbe vedere, e da quel momento tutto cambia. La sua vita e quella della coppia si legano inestricabilmente. Rachel scopre che la sua Jess si chiama Megan grazie al titolo di un giornale locale che, a grandi lettere, ne annuncia la scomparsa. La protagonista si getterà anima e corpo in questa causa non solo perchè quella coppia e la loro perfezione rappresentano tutto ciò che desidera, non può accettare infatti che anche la loro relazione vada a pezzi, ma soprattutto perchè scopre di aver visto Megan la sera della sua scomparsa.

Cos’ha visto davvero Rachel?
Quanto la dipendenza da alcolici inciderà sulla sua credibilità  dinnanzi alle domande della polizia?
Cosa si nasconde dietro la sua depressione?

 

• Recensione •

Eccomi alle prese con un altro libro super chiacchierato e apprezzato dalla critica. Durante l’estate è stato praticamente impossibile non notare le numerose pubblicità, recensioni e post instagram di questo libro…grazie ai quali ho deciso di leggerlo. Ma vediamo insieme cosa ne penso.
Il romanzo segue l’ordine cronologico degli eventi, raccontati e descritti attraverso gli occhi di tre donne: Rachel, Anna e Megan. Ognuna con  peculiariarità caratteriali, fisicamente differenti eppure intimamente legate da qualcosa/qualcuno di cui ovviamente non posso dire molto per non rovinare la vostra lettura. Tre donne che combattono per ottenere ciò in cui credono: amore, famiglia, libertà. Ciò di cui peccano, secondo me, è di voler a tutti i costi trovare ciò che desiderano in un’altra persona. Sono donne che lottano poco per la propria libertà ed indipendenza, tre donne che non sanno godere di sè stesse…non sanno stare da sole. E scaricano la loro frustrazzione su altre persone: Anna (la nuova moglie di Tom) su Rachel; Rachel su Tom, principio e fine del suo malessere; Megan sul marito, che nonostante l’ami (a modo suo) continua a tradirlo. Ognuna a modo proprio cerca però di rimediare ai propri errori. Tutte e tre capiranno davvero ciò che desiderano e quale sia l’origine del loro vagare in cerca di una felicità vera e non apparente, e cercherano di fare la cosa giusta.

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Locandina del film

La trama ha in sè una certa originalità, racconta qualcosa di nuovo, e il modo in cui è strutturata la narrazione dona un valore aggiunto al romanzo. Ciò che non mi ha entusiasmato molto è un perpetuo senso di malessere che aleggia lungo tutto il libro. Non c’è una scena solare, rilassata. Nessun personaggio sorride. Rachel, soprattutto, è sempre ubriaca, pigra, svogliata e sembra voler coscientemente fare la cosa sbagliata. Ho avuto più volte l’istinto di urlare “svegliatevi!!” a quasi tutti i personaggi.
Ciò nonostate il romanzo tratta temi forti e attuali come la dipendenza da alcol, il femminicidio e la violenza psicologica travestita da amore e premura da parte del partner. Temi che però non vengono affrontati  nella giusta maniera, viene raccontato solo l’aspettto più oscuro e brutale di essi  e tutti trovano, nel finale, una  risoluzione che lascia spazio solo ad altra violenza e questo, devo ammettere, mi ha lasciato parecchio l’amaro in bocca.

Tutto sommato è un libro che coinvolge, un thriller ben costruito che rispetta i canoni del suo genere e che incolla alle pagine.

Voi l’avete letto?
Cosa ne pensate?

 

 

VOTO

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A presto,

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3 thoughts on “LA RAGAZZA DEL TRENO, P. Hawkins

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