RECENSIONE

DOPO DI TE, J. Moyes

 

2016-09-16-16.39.58.png.png


Titolo:
Dopo di te
Autore: Jojo Moyes
Edito da: Mondadori
Data pubblicazione: 03/05/2016
Prezzo: 18.00 € cartaceo; 9.99 € Ebook
Genere: Narrativa
Pagine: 380
Traduttore: M. C. Dallavalle
ISBN: 9788852075322

 

 

 

Devi VIVERE. E buttarti in ogni cosa cercando di non pensare alle ammaccature

 Ciao booklovers, oggi voglio raccontarvi la mia esperianza di lettura di questo attesissimo seguito del grande successo IO PRIMA DI TE (recensione). Un romanzo sul quale in pochi avevavo scommesso, e che invece….ma non voglio anticiparvi nulla, venite con me e vediamo insieme quali sorprese ci riserva DOPO DI TE.

 

• SINOSSI •

Quando finisce una storia, ne inizia un’altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il via vai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

 

• RECENSIONE •

Questo romanzo non ha bisogno di particolari presentazioni. Grazie, infatti, alla fama internazionale, al grande successo del suo predecessore, alle migliaia di mails e richieste che la Moyes ha ricevuto, eccoci qui a parlar di questo attesissimo sequel.
Devo ammettere che fa sempre un certo effetto cominciare un libro e ritrovare luoghi familiari e vecchi amici. In quest caso però l’impatto non è stato piacevole, le pagine erano impermeate di tristezza, ovunque aleggiava diafano il ricordo di Will. A cominciare dalla promessa strapata alla nostra Lou, che ritroviamo intenta, un po’ controvoglia, a realizzarla. E così dopo aver girato in lungo e in largo per l’Europa Lou fa ritorno a Londra dove si accontenta di lavorare nel pub di un aeroporto. E qui sarebbe finito il nuovo romanzo, dal momento che la protagonista sembri non avere grandi aspettative e sembri nuovamente non volersi allontanare dal porto sicuro che si è creata in questa nuova vita. Ma un bel giorno qualcuno bussa alla sua porta e niente sarà più come prima. Le ferite grossolanamente rimarginate, torneranno ad aprirsi, a sanguinare, e il dolore per l’uomo che amava e ama tornerà prepotente. Lou si ritrova così ad un bivio: tra il suo passato, con tutto ciò che comporta, e il desiderio di aiutare il Lily…la figlia di Will. Lou decide così di frequentare un gruppo di auto aiuto, ancora una volta non troppo convinta di fare la cosa giusta. Ma la donna ottimista e temeraria delle prime pagine di “Io prima di te” è stata solo momentaneamente sospesa e, un po’ alla volta, tornerà ad affacciarsi e a sorridere ancora alla vita. Il gruppo si trasformerà in una grande famiglia, Lily diventerà presto un bene prezioso di cui prendersi cura, un fiore dalle radici solide e profonde di cui però nessuno si cura e infine ci sarà qualcun’altro a cui Lou faticherà ad aprire il cuore.

È pronta Lou per una nuova relazione?
Lily non starà solo complicando la sua vita già troppo incasinata, rischiando di trascinarla nuovamente nel dolore e nel passato?

Non aggiungo altro, visto che ho già abbondantemente spoilerato parecchie novità, perdonatemi dunque per questo! Come più volte ho detto, personalmente penso che leggere e scoprire da soli cosa succede e come vengono descritti gli eventi non pregiudica la sorpresa, anche se conosciamo già cosa sta per succedere. E poi era inevitabile rivelare piccoli particolari…vi assicuro che succede mooolto altro.

 Dello stile e della scrittura della Moyes mi ero già piacevolmente espressa nella precedente recensione, e il mio parere non è cambiato. Ancora una volta trovo accattivante la sua arte affabulatoria e, contrariamente a quello che pensano in molti, tra i due romanzi ho preferito di gran lunga Dopo di te. Con il primo romanzo, infatti, l’autrice ha “giocato facile”, era una storia d’amore pura, sincera, genuina ma complicata, e il finale così inatteso ha colpito molto il lettore, creando così un vero mito rendendo, di conseguanza, la loro storia una favola moderna.
Scrivere un sequel di un romanzo così acclamato dunque non è per nulla semplice,  e la Moyes a mio parere ci è riuscita alla grande. Ha saputo creare sapientemente due nuovi personaggi, capaci di far comprendere a Lou quale dono sia la vita, soprattutto per i superstiti, per tutti coloro che sopravvivono alla persona che amano, apportando anche una ventata di aria nuova e di novità ad ambienti e personaggi a noi fin troppo noti e che altrimenti ci sarebbero diventati noiosi. Anche Lily così simile a Will, memoria vivente dell’uomo che Luisa aveva amato e che aveva perso contro la sua volontà,  diventa un nuovo inizio, una ragione per voltare pagina e andare definitivamente avanti.
Un romanzo quindi tutto incentrato sulla capacità di risollevarsi, di rimettersi in gioco, di non lasciarsi andare allo sconforto. Un romanzo che stride fortemente con il primo, nel quale invece Will, non accettando la sua nuova condizione, decide tristemente di porre fine alla sua vita.

Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perchè si, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all’inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di di piangere nei posti sbagliati e di prendertela co tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E’ qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi intorno ad un buco. Non so. Come essere…una ciambella invece di una focaccina.

Un libro che consiglio davvero di leggere e di gustare con il cuore. Leggero e forte allo stesso tempo, il mix perfetto che inchioda il lettore alle pagine.

Voi l’avete letto?
Cosa ne pensate?

 

VOTO

2016-02-17-13.07.05.jpg.jpeg

 

A presto,
Firma.jpg

 

 

Salva

Salva

Salva

Annunci

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...