Liebster Award

Liebster Award

 

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Ciao booklovers,

qualche giorno fa Elisa di https://startafreelife.wordpress.com/  mi ha nominato per questo LIEBSTER AWARD di cui ovviamente non sapevo nulla. E allora sentendomi la versione femminile di Aldo che a suon di “miii perchè devo essere sempre l’ultimo a sapere le cose?” manifestava il suo disappunto nel non conoscere le cose, ho fatto una breve ricerca, scoprendo, con un grande piacere, che il Liebstre è un riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200, offrendo e offrendosi l’opportunità di farsi conoscere tramite il passaparola. E quindi eccomi qui a ringraziare ancora una volta Elisa per questa nomination e per l’opportunità di farmi conoscere un pochino meglio rispondendo alla sue domande. Cominciamo?

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Ti è mai capitato, in un libro, di preferire l’antagonista  agli altri personaggi?

Ad essere onesta non ho ancora letto un libro in cui vi sia un vero e proprio antagonista, un personaggio cioè che si contrappone in senso negativo al protagonista. Uhm, no non ricordo davvero di essermi imbattuta in qualche cattivo. Ho amato però personaggi scomodi e fuori dalle righe, che in qualche modo si contrapponevano alla figura principale spesso portatrice di buoni valori, bellezza, nobiltà d’animo ecc. Un esempio su tutti la Becky Sharp del romanzo Vanity Fair di W. Tachrey. Una donna indipendente, irriverente, forte, disposta a tutto pur di ottenere ciò che desiderava, il cui carattere si scontra fortemente con la società ottocentesca dove la donna, spesso remissiva, veniva allevata per far da moglie e madre, ed educata a considerare il focolare domestico come il solo luogo dove potersi sentire realizzata.


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Quale lingua, che ancora non conosci, ti piacerebbe imparare?

Se proprio dovessi devo scegliere, più che imparare una nuova lingua mi piacerebbe perfezionare l’inglese con l’accento britannico. Mi capita spesso di vedere serie televisive in lingua originale e, con il passare del tempo, ho imparato a riconoscere l’inglese con cadenza americana da quello britannico, che trovo molto più elegante, più… british!
Se invece dovessi scegliere una lingua da imparare partendo da zero senza dubbio la mia scelta ricadrebbe sul francese, per la sua musicalità ed eleganza…anche le parolacce assumerebbero tutto un’altro suono e risulterebbero meno offensive. 😁 😁Ovviamente scherzo!

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Preferisci una visita guidata in un castello o una visita ad una mostra di un pittore famoso?

Di gran lunga una visita guidata in un castello! Per quanto apprezzi l’arte in tutte le sue sfumature (ho un fidanzato che dipinge per cui non posso certo dirmi contro ☺) i castelli hanno sempre il loro fascino. Sono luoghi nei quali qualcuno, in tempi molto lontani, vi ha abitato, vi è cresciuto, persone di un certo lignaggio le cui abitudini domestiche, il cui stile di vita e soprattutto il cui modo di vestire non esiste più e che probabilmente mai tornaranno di moda. La mia bella Puglia è ricca di castelli, e quando ho la possibilità di visitarne uno, mi viene la pelle d’oca non appena supero il portone d’ingresso. Quando sono all’interno cerco sempre un luogo un pò più riparato dove chiudere gli occhi e ricostruire con l’immaginazione gli arredi e la tran tran quotidiano nei giorni di maggior splendore. E allora immagino domestiche affennate muoversi accanto a me, un arazzo brillare alla luce di una lanterna, il camino acceso, che occupa l’intera parete, cercare di riscaldare la stanza  in un giorno particolarmente freddo.

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Quanto conta per te un buon finale in un libro?

Il finale ha la sua importanza all’interno della narrazione. Non esiste un buon/bel libro senza un finale adeguato. Non ha importanza se è quello che ci aspettiamo o meno, ma personalmente penso che conti il modo in cui il lettore venga accompagnato verso l’epilogo. In “Io prima di te”, per esempio,  non mi aspettavo che Will morisse, eppure durante la narrazione la scrittrice più volte ci dice quali sono le intenzioni di lui. Questo perché l’autrice  ha creato quell’alone di mistero che ha condotto (credo) tutti i lettori ad approssimarsi alle ultime pagine con le dita intrecciate sperando in un classico happy ending. Eppure quando la fine diventa chiara e irrimediabile non c’è choc…mi sembra di vedere la Moyes a braccia conserte dire sotto voce: “Te l’avevo detto!” 😉

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Hai mai scritto poesie?

Si ho scritto alcune poesie. Piccole creazioni dettate dal cuore in momenti particolari, più o meno tristi. Lascio infatti che le emozioni trovino da sole la via dal cuore al cervello e quando si materializzano in parole mi limito a riportarle nero su bianco, e solo in quel momento ci lavoro sú per sistemarle.
Vi lascio qui sotto una della mie poesie dedicata ad una persona a me molto,  molto cara che ho perso pochi anni fa.

[vi chiedendo gentilmente di non condividerla/copiarla se non previa autorizzazione]

Seduta sullo scoglio
ho aspettato che l’acqua lambisse le mie gambe
e stanca ho visto le gocce tornare al suo Fattore.
Come sabbia ti ho trattenuto nella mano,
granello dopo granello sei scivolata via:
volevi tornare al tuo Creatore.
Sullo scoglio rannicchiata
ho sbirciato oltre l’orizzonte
aspettando il tramonto.
Chiusi gli occhi
e mi lasciai baciare dai raggi ramati,
che tiepidi e iridescenti
infuocarono la terra.
Sfumando nel viola
giunse il buio
e nel freddo della notte
a cercar riparo le ginocchia
a me abbracciai.
Ti ho cercato,
ti ho pregato
ti ho chiamato
fino a quando,
il tocco della tua mano,
l’affanno della mia anima
ha placato.

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Qual’è tuo momento della giornata preferito?

Il mio momento preferito è la mattina mentre preparo la colazione. E’ il momento in cui la casa è ancora immersa nel silenzio, anche se dalla strada giungono i suoni della città che pigramente si sveglia. Le persiane sono socchiuse e la luce tenta di entrare nella cucina a piccoli raggi, l’aria è fresca e so che di li a qualche minuto si unirà all’aroma del caffè. E’ il momento in cui ci sono solo io con i miei pensieri, il libro che sto leggendo in quel periodo…e  la panicia che brontala per la fame ☕ 😁

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Pensi mai a come sarebbe stata la tua vita se fossi nato duecento anni fa?

Si, ho sempre sognato di vivere in un’epoca passata, lonatana e diversa dalla mia. Gran parte di tutte le nostre invenzioni e conquiste sono avvenute in epoche che abbiamo avuto il privilegio di sbirciare solo attraverso le pagine dei libri di storia. Mi piacerebbe invece, vivere sulla pelle le grandi conquiste tecnologiche, le scoperte scientifiche, le lotte per i  diritti umani, vestire secondo la moda del momento, leggere i libri più in voga in quel periodo. Sentire insomma la Storia scorrere accanto a me, vederla prendere forma e pensare che “i tempi stanno cambando”.

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Qual’è il valore più importante per te nella vita?

Qui la domanda si complica, semplicemente perchè non riesco e scegliere un solo valore. Direi che l’educazione e la sincerità sono fondamentali. L’educazione fa molto della nostra persona, saper stare al proprio posto, rispettare tempi, luoghi, religioni, culture, caratteri e difetti renderebbe la convivenza umana molto più semplice e facile, dal piccolo della nostra famiglia/casa fino a quella grande famiglia chiamata umanità con la quale condividiamo un unica casa: la terra. Se a questa si unisse la sincerità allora una porzione di paradiso potremmo crearla sulla terra, anche perchè..le bugie hanno sempre le gambe corte e poi… a cosa servono?

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Qual’era il tuo sogno da piccolo/a?

Ho sempre sognato di diventare un’archeologa, e per un certo periodo ho accarezzato l’idea di diventarlo davvero. Frequentavo l’ultimo anno delle superiori e dovevo scegliere quale Università mi avrebbe formato per il futuro, ricordo di essere andata in falcotà e di aver raccolto numerose informazioni sui corsi, sugli sbocchi, sui campi scuola ecc. Dpo un’attenta analisi abbandonai però l’idea, perchè mi accorsi che per quanto amassi l’ambito, non era quello che volevo fare per tutta la vita. E’ dunque rimasto solo un sogno? si e no. Si perchè non l’ho realizzato; No perchè ho amato profondamenti i miei studi, ho scoperto discipline nuove che mi hanno rapito il cuore, e che ancora oggi approfondisco da autodidatta. Ciò non toglie che davanti ad un programma come Ulisse o un documentario sull’Egitto la mia faccia è pressapoco così 😍😍😍😍

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Se potessi tornare indietro nella storia, quale evento impediresti che accada?

E qui non ho dubbi: la 2 guerra mondiale e in particolare i campi di concentramento e di sterminio. Già solo concepire un campo di “sterminio”, con l’intento di portarvi la morte al suo interno,  mi fa rabbrividire. Ho sempre pensato che l’umanità in quel periodo abbia toccato il fondo, uomini trasformati in bestie per il volere di una sola persona. Quanta rabbia!!! E allora quando guardo un film sulla guerra faccio attenzione a quello che gli anni ’40 avrebbero potuto essere senza la guerra, porgo attenzione alla moda delle donne, ai loro capelli sempre in ordine, al rossetto rosso che spesso illumina un viso dal makeup pulito ed essenziale, ammiro le meravigliose auto dell’epoca, la musica allegra che si sprigiona dai gramofoni, così eleganti e raffinati che tendono il lungo collo per vedere meglio le brutture del mondo e impressionati, difondere un’aria allegria su un mondo grigio e impregnato di cattiveria.

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Caffè lungo o ristretto?

Dovendo scegliere opterei per un ristretto… Ma in linea generale un caffè normale è sempre il 🔝!

Ecco dunque le mie risposte alle domande proposte da Elisa, che spero vi siano piaciute e che vi permettano di conoscermi un pò meglio e di apprezzare il mio lavoro.
Vi lascio qui sotto le regole per partecipare e la lista dei blog che  a mia volta nomino per questo Liebster Award.

REGOLE

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

 

DOMANDE

  1. Tutti i libri del mondo stanno per essere distrutti. Puoi salvarne solo uno, quale sceglieresti?
  2. Quale frase/aforisma, tratto da un libro ti rispecchia maggiormente?(es. la useresti come motto della tua vita)
  3. Il tavolo da pranzo si è rotto perchè una gamba ha ceduto (ahaha), quale libro che non hai particolarmente gradito useresti per riequilibrarlo?
  4. Pomeriggio dedicato alla lettura: tu libro e divano. Cosa sceglieresti come bevanda tra caffè, cappuccino, the etc.?
  5. Un amico/a, conoscendo la tua passione, ti chiede in prestito un libro. Accetti? se SI, cosa presteresti, tenendo conto che ti lascia libero di scegliere per lui/lei?
  6. Di quale libro vorresti che fosse realizzato il film?
  7. Per il tuo compleanno preferisci un buono da poter spendere in libri o che la persona scelga per te a suo gusto?
  8. Hai un e-reader? Quale? E cosa ti ha spinto a comprarlo?
  9. Si legge con maggior piacere sotto un albero o in spiaggia, in una bella giornata di sole o in casa con in sottofondo lo scrosciare della pioggia?
  10. Ti regalano un biglietto per un viaggio in bianco…quale meta sceglieresti?
  11. Qual’è il tuo colore preferito?

 

Bene booklovers, queste sono le mie domande rivolte ai blog dei quali vi lascio i link qui sotto. Purtoppo non conosco 11 blog con meno di 200 followers, per cui nomino quelli che conosco e invito tutti coloro che fossero interessati ad autotaggarsi. Mi farebbe davvero tanto piacere leggere le vostre risposte e conoscere nuovi amici di libri.

TWINS BOOK LOVERS

LA GIOVANE LIBRARIA

CHIARA LEGGE TROPPO

UN LIBRO NEL CASSETTO

IL SALOTTO DEI LIBRI

LIBRERIA DI MEZZANOTTE

THE PAPER PERFUME

AUTOTTAGATEVI …se vi fa piacere

A prestto,
Tiziana

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4 thoughts on “Liebster Award

  1. Che belle risposte! Felice di constatare che la pensiamo allo stesso molto su molti punti, dal finale di un buon libro ad un’affascinante e travolgente visita in un castello, mi sono davvero piaciute molto le tue risposte, sono pervase da una certa poesia e meraviglia. Bravissima!!!

    Elisa

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