RECENSIONE

LA BIBLIOTECA DEI MANOSCRITTI SCONOSCIUTI, D. Palmieri 

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Titolo: La Biblioteca dei manoscritti dimenticati
Autore: Daniele Palmieri
Edito da: Youcanprint
Data di uscita: 2014
Formato: Ebook
Prezzo: 0.00 €
Genere: Narrativa
Pagine: 24
ISBN: 9788891146649

 

Non so per quale sortilegio, ma più il ricordo di un libro si smarrisce col passare degli anni, più fisicamente questo sembra deperire, fino a scomparire completamente.

 

• SINOSSI •

 

Collocato in un tempo e in uno spazio non meglio definito, il racconto narra di un uomo che persosi nei meandri di un fitto susseguirsi di paesini, s’imbatte in una biblioteca il cui nome evocava vecchi e misteriosi manoscritti: “La biblioteca dei manoscritti sconosciuti“.
Trepidante, il protagonista varca l’ingresso della costruzione in pietra e s’imbatte nel bibliotecario, un anziano signore canuto e felicemente sorpreso di vedere qualcuno entrare nella sua biblioteca. Eccitato da questa novità  trascina entusiasta il visitatore (il primo dopo sette anni) in tour per la biblioteca, fiero di poter condividere il suo tesoro con qualcuno e felice di poter scambiare due chiacchiere. Tra stupore e senso d’impotenza il visitatore scoprirà, nell’ordine:

  1. LA STANZA DEI LIBRI DIMENTICATI  

questa sala raccoglie gli scritti dei poveri autori dimenticati. Decine di migliaia di manoscritti di cui nessuno è a conoscenza“.

2. LA SALA DEI LIBRI INCOMPLETI

 qui sono conservati i manoscritti iniziati e mai completati. Romanzi lasciati a metà, baci che non verranno mai dati, segreti che non verranno mai scoperti, intrecci che mai si risolveranno, un’intera collezione di libri senza fine, frammentati, interminati per chissà quale motivo“. 

3. IL GIARDINO DELLE IDEE ABBANDONATE  

qui sono raccolte le bozze, gli schemi narrativi, le storie ideate e mai cominciate né terminate“. 

Immagino l’espressione esterrefatta del nostro visitatore, incapace di esprimersi dinnanzi a tanti libri abbandonati all’oblio e a se stessi che con  un certo rammarico è costretto a lasciare lì; tutte quelle storie, quei personaggi che nella penombra allungano una mano in cerca di un futuro, di una lettura, di aria. Suo malgrado scopre che anche salvandone uno migliaia andrebbero comunque persi per sempre. Pertanto saluta il bibliotecario e torna verso la sua auto.

• RECENSIONE •

 

Questo breve racconto è una piccola perla di scrittura e narrazione. Innanzitutto perché i libri che parlano di altri libri mi mandano in sollucchero 😊;questo genere di trame hanno infatti qualcosa di affascinante, già i libri hanno un’attrativa quasi magnetica, quando poi al loro interno si parla di altri libri il loro fascino ne risulta accresciuto. E poi c’è la scrittura di Palmieri che, nella sua linearità e semplicità, regala al lettore un’esperienza di lettura straordinaria. Sembra infatti di fluttuare tra le stanze della biblioteca accompagnati dal bibliotecario, il quale si muove al suo inerno reggendo in mano una lanterna per meglio illuminare il cammino. E allora la mia mente non ha potuto fare a meno di (ri)vedere in questa coppia un’altra più famosa: Dante e Virgilio. Si, mi ha ricordato molto il poeta vate che accompagna un Dante curioso e desideroso di approfondire meglio la conoscenza di quel mondo (regni ultraterreni lì, biblioteca qui). Un racconto dunque, davvero piacevole da leggere, una narrazione che profuma di libri, di sacrificio (quello degli scrittori e quello del bibliotecario), di umidità,  di muffa,  quel profumo che Zafòn suggeriva di imbottigliare

“quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare”
C.R. Zafon

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-117362>Un racconto che consiglio vivamente di leggere, vi impiegherà pochi minuti di lettura ma vi rimarrà impresso nel cuore.

Per far sopravvivere un libro basta mantenerne vivo il ricordo, ossia leggendolo

 

VOTO

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A presto,
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