RECENSIONE

Il MERCANTE DI LIBRI MALEDETTI, M. Simoni

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Titolo: Il Mercante di Libri Maledetti
Autore: Marcello Simoni
Edito da: Newton Compton
Anno pubblicazione: 2013
Prezzo: 5.90 €
Genere: Thriller
Pagine: 358
ISBN: 9788854133891

 

 

• SINOSSI •

E’ il mercoledì delle ceneri dell’anno 1205 quando padre Vivïen De Narbonne è costretto a fuggire, braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede qualcosa di molto prezioso, che non è disposto a cedere ai suoi inseguitori. Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l’incarico di mettersi sulle tracce di un libro rarissimo, l’ UTER VENTORUM. Si dice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale, e permetta di evocare gli angeli. Inizia così il viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto smambrato in quattro parti accuratamente nascoste. Solo chi è in grado di risolvere complicati enigmi, e di decifrare strani messaggi disseminati nel percorso che conduce al libro, potrà trovarlo e accedere ai suoi segreti. Ma Ignazio non è l’unico a volerlo. Ci sono personaggi loschi e ambigui che intendono entrarne in possesso, anche con l’inganno. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova? E cosa saranno pronti a rischiare, tutti coloro che lo inseguono, per svelare per primi i suoi arcani misteri?

 

• RECENSIONE •

Il romanzo racconta le vicende di Ignazio da Toledo, un colto mercante di reliquie,  che giunto al monastero di Santa Maria del Mare con Willalme, un valido guerriero a lui profondamente devoto e grato per averlo riscattato dalla schiavitù, ne riparte subito dopo portando via con sé Uberto, un giovane monaco che così descrive Ignazio quando, nella notte del 10 maggio del 1218, lo vide per la prima volta sul portone del monastero:

Chi fosse realmente Ignazio, nessuno avrebbe potuto dirlo con certezza. A volte giudicato saggio e colto, a volte infido e negromante. Per molti era solo un pellegrino, girovago da una terra all’altra in cerca di reliquie da vendere ai devoti e ai potenti. […] La sua tunica grigia,coperta da un mantello con cappuccio, emanava la fragranza delle stoffe orientali intrise di aromi di tanto viaggiare. Alto e magro, camminava appoggiandosi ad un bordone.

Comincia così il lungo peregrinare del trio attraverso monasteri villaggi e biblioteche  d’Italia, Francia e Spagna alla ricerca dell’ UTER VENTORUM o Otre dei venti,

“un libro copiato da certi manoscritti persiani che conterebbe il metodo per evocare gli angeli. Le creature soprannaturali, una volta evocate saranno disposte a rivelare i segreti dei poteri celesti.”

L’Uter però è stato prudentemente diviso in quattro parti da un vecchio amico di Ignazio, Vivïen de Narbonne, il quale per renderli comprensibili ed accessibili solo ai più dotti ne ha sapientemente celato il contenuto con dei  crittogrammi. Il romanzo dunque si sviluppa intorno alla ricerca dei frammenti e alla risoluzione degli enigmi per giungere finalmente al manoscritto per la qui causa moriranno molti uomini; lo stesso trio subirà spesso l’attacco degli uomini della Saint Vhem un tribunale/setta segreta intenzionata ad impossessarsi dell’ Uter ad ogni costo.

Riuscirà Ignazio trovare l’Uter Ventorum?
Riuscirà ad invocare le entità angeliche?
Chi è davvero Vivïen de Narbonne?

Perché ha coinvolto Ignazio nella sua ricerca?
Chi si cela dietro la Saint Vhem? e chi ne è a capo?
Perchè Uberto è così importante per Ignazio?

“Il Mercante di Libri Maledetti” mi ha ricordato molto i romanzi di Dan Brown, infatti è strutturato intorno alla figura di un uomo colto che suo malgrado viene tirato in ballo e messo sulle tracce di un oggetto misterioso attraverso la risoluzione di numerosi enigmi, il tutto mentre fugge dal nemico intenzionato, anch’egli, ad impossessarsi dell’oggetto per scopi malvagi. Il romanzo di Simoni è tutto questo calato però negli ambienti medievali del 1200 che rendono dunque l’opera un po’ più storica ed accattivante. La sua scrittura limpida e precisa accompagna il lettore lungo tutto il viaggio rendendolo partecipe di ogni evento; particolarmente interessanti sono soprattutto le descrizioni così realistiche e ben dettagliate. Inoltre durante la narrazione vengono riprodotti graficamente alcuni crittogrammi, invogliando il lettore a cimentarsi nella loro risoluzione grazie alle informazioni acquisite durante la lettura. Pur essendo un libro che ho letto molto volentieri non mi ha entusiasmato particolarmente, forse perché sono abituata troppo allo stile di Dan Brown a cui non ho potuto fare a meno di riferirmi fungendo inesorabilmente da metro di paragone. Ciò nonostante ho intenzione di leggere gli altri due libri della trilogia e di concedergli ancora una possibilità.

 

VOTO

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A presto,
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