Narrativa

IL PRIGIONIERO DEL CIELO, C. R. Zafòn

2016-02-05-09.53.35.png.png
Pazzo è chi si ritiene savio e crede che gli stupidi non siano della sua condizione.

Titolo: Il prigioniero del cielo
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Edito da: Mondadori
Prezzo: 6.50 €
Genere: Narrativa
Pagine: 353 p.

2016-02-17-10.07.31.jpg.jpeg

Barcellona, dicembre 1957. Daniel Sempre- il memorabile protagonista de L’ombra del vento– è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín, con cui ha stretto una solida amicizia. Un giorno entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un’edizione di pregio del Conte di Montecristo, pagandola il triplo del suo valore. E subito la restituisce a Daniel perchè la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un’epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale subdolo patto legava David Martín- il narratore del Il gioco dell’angelo– al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista…

2016-02-17-10.08.10.jpg.jpegCaro lettore eccoci giunti all’ultimo capitolo di questa meravigliosa trilogia che, come ho già detto nelle due precedenti recensioni, ho amato moltissimo al punto da leggerli uno dietro l’altro senza pausa.  Leggendo Il prigioniero del cielo ho avuto l’impressione di ritrovarmi ad una rimpatriata con amici di vecchia data. Man mano che facevano ingresso sulla scena cercavo di ricordare le loro vite e di ricostruire le loro avventure. All’inizio è stato emozionante, soprattutto perché ho adorato molto i personaggi di tutti romanzi ed ero felicissima di ritrovarli tutti insieme.

Tema dominante e filo conduttore di tutto il romanzo sono le nozze di Fermín e  Bernarda. Nozze che rischiano di non essere celebrate perché Fermín continua ad avere  problemi con il suo nome ( Fermín Romero de Torres è un nome fittizio che il nostro amico aveva acquisto in non meglio specificate circostanze e di conseguenza non esistevano certificati e documenti attestanti la sua esistenza)…semplicemente non esisteva.  La situazione viene complicata ulteriormente dall’arrivo nella libreria dei Sempere di un losco individuo,  il quale chiede di poter comprare un edizione di pregio del Conte di Montecristo, pagandola il triplo del suo valore per poi riconsegnarla a David con una dedica per il suo destinatario : Fermín.

2016-03-08-11.37.16.jpg.jpg

Da qui prende avvio con un lungo flashback, il racconto della vita di Fermín durante il quale vengono finalmente chiariti i motivi per i quali assunse il nome attuale, dal quale non vuole assolutamente separarsi. Quello che ne viene fuori è una storia triste, violenta destinata a trovare dei parallelismi con il conte di Montecristo. Fondamentale risulterà l’impegno di Daniel il quale, interpretando perfettamente il suo ruolo di amico e testimone di nozze, lo aiuterà ad ottenere finalmente gli agogniati documenti, la sua identità e dunque a sposare la sua Bernarda.

Di grande impatto è stato anche il ritorno di David Martin, il poeta maledetto del Il gioco dell’angelo. Lo ritroviamo rinchiuso in una cella della prigione di Montjuic, letteralmente fuori di sè, pazzo e visionario intento a completare la sua opera. E questa volta di interrogativi ce ne sono tanti:

Chi è il personaggio con cui David intrattiene lunghe conversazioni nella sua cella?  E’ forse Andreas Corelli?

Chi è realmente Mauricio Valls? Cosa c’entra con la morte della mamma di Daniel? Perchè ora è sulle tracce di Daniel?

In generale è stato un romanzo che mi ha catturato fin dalle prime pagine, forse perchè avendo letto i romanzi precedenti mi sentivo in un ambiente familiare con persone che già conoscevo. Allo stesso tempo però è stato un romanzo singolare perché alcuni elementi del primo romanzo ora vengono meglio chiariti, ma nel contempo si sviluppano altre storie, del tutto nuove senza che nessuna riesca effettivamente a decollare e soprattutto senza che nessuna possa trovare una logica conclusione. La prima sensazione che ho provato chiudendo il libro è che l’autore avesse svegliato i personaggi di tutti i romanzi, avesse ricapitolato un pò le loro vicende e poi avesse messo tutto in pausa per un gran finale. Caro Zafón, mi auguro vivamente che ci sia un seguito, un ultimo romanzo nel quale tutte le storie possano finalmente trovare un epilogo, perchè quest’ultimo per quanto abbia chiarito molte situazioni e fatto conoscere meglio alcuni personaggi in realtà ha solo gettato altra legna nel fuoco.

A presto, Tiziana.

Voto 3 su 5

2016-02-17-13.07.35.jpg.jpeg

Annunci

4 thoughts on “IL PRIGIONIERO DEL CIELO, C. R. Zafòn

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...