RECENSIONE

IL GIOCO DELL’ANGELO, C. R. Zafòn

2016-02-05-09.51.56.png.png


Titolo
: Il gioco dell’angelo
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Edito da: Mondadori
Prezzo: 6.50 €
Genere: Narrativa
Pagine: 660 p.

 

 

 

 

La gente normale mette al mondo dei figli; noi romanzieri dei libri. Siamo condannati a metterci la vita, anche se quasi mai ce ne sono grati. Siamo condannati a morire nelle loro pagine e a volte perfino a lasciare che siano loro a toglierci la vita.

 

 

• SINOSSI •

David Martin è un diciassettenne che cova un unico sogno: diventare scrittore. Grazie a Don Pedro, suo amico e voce autolevole de La voz de la industria (un giornale locale), riesce a pubblicare dei racconti a puntate: I misteri di Barcellona. Il successo tanto desiderato finalmente arriva, e i lettori aspettano sempre con grande ansia l’uscita di una nuova puntata.

Dopo alcuni anni però David avverte il desiderio di andare oltre, di sperimentare nuovi sentieri e di realizzare ciò che ha nel cuore: un romanzo tutto suo. Quando finalmente riuscirà a pubblicare I Passi del Cielo il successo tanto desiderato non arriva, anzi la critica stronca malamente il suo lavoro. Daniel si lascia  prendere dallo sconforto, non solo perchè non è riuscito a realizzare il suo sogno, nonostante gli abbia dedicato anima e corpo, ma perchè, in quello stesso momento anche l’amico Don Pedro ha pubblicato un romanzo. Un romanzo un pò scialbo che lo stesso autore aveva difficoltà a terminare. Così David e Cristina, in gran segreto, apportano migliorie a quelle insulse bozze e pian pian il romanzo di Don Pedro prende meravigliosamente forma, al punto da riscuotere un enorme successo. Ovviamente David non può rivelare che ci sia la sua mano dietro il lavoro firmato dall’amico e un nuovo sconforto si aggiunge al suo fallimento. Il processo di decadimento psicofisico di David si aggrava quando Cristina (la donna che aveva amato e che amerà fino alla fine dei suoi giorni) gli annuncia il matrimonio con Don Pedro. A questa tragica notizia si aggiunge la scoperta di un tumore al cervello che lo avrebbe consumato in pochissimo tempo.

Ma, come si suol dire…non c’è mai limite al peggio. Nel momento di maggior sconforto David riceve una lettera accompagnata da un biglietto da visita, il quale sotto l’emblema di un angelo riportava: ANDREAS CORELI, Èditeur.

Ma Corelli è molto più di un editore. Ciò che lo caratterizza è un alone di fitto mistero, si muove come se camminasse su una nuvola, si percepisce il suo respiro in ogni angolo buio, si ha l’impressione di vederlo dove un attimo prima non c’era nessuno. La sua natura (chiaramente soprannaturale) non sarà mai specifiata, lo vediamo però interagire attivamente con David al quale commissiona una sorta di testo sacro per dare avvio ad una nuova religione, corrispondendogli centomila franchi se porterà a termine il suo lavoro. Da quaesto momento tuttto assume un aspetto diverso, un alone di paura, tensione e morte avvolgerà i protagonisti.

Percorsi l’inospitale viale di cipressi che conduceva alle porte del cimitero dell’Est. […] Il principale era lì. Lo vidi da lontano, che aspettava imperturbabile sotto la pioggia, ai piedi di uno dei grandi angeli che sorvegliavano l’entrata principale del camposanto. Vestiva di nero e a impedire che si confondese con una delle centinaia di statue oltre le cancellate erano soltanto i suoi occhi.Non mosse una palpebra finchè non fui a pochi metri e, non sapendo cosa fare, lo salutai con la mano. Faceva freddo e il vento odorava di calce e zolfo.  


 

• RECENSIONE •

Della trilogia, Il gioco dell’angelo è stato il romanzo che ho apprezzato maggiormente. Innanzitutto perchè ha una trama molto più interessante, ricca di colpi di scena, suspanse e intrigi. Dei tre è forse quello dotato di maggiore autonomia, con una trama ben strutturata dove nulla viene lasciato al caso. Il libro è stato presentato come il seguito dell’ Ombra del vento, ma in comune le narrazioni hanno ben poco, e non poteva essere diversamente dal momento che lo stesso Zafón affermò che i romanzi erano stati pensati per essere letti in qualsiasi ordine. Ciò che lega i tre romanzi è il Cimitero dei Libri Dimenticati, la presenza costante della libreria Sempere & Figli, e alcuni rimandi alle narrazioni del tutto sporadici che non impediscono la lettura della storia a chi non abbia letto gli altri libri. Mentre scrivo questa recensione ho già letto tutta la trilogia, di conseguenza posso dire che David è uno dei personaggi che ho amato più di tutti. Un uomo a cui il destino non ha risparmiato nulla, soprattutto nella sofferanza. Un uomo che ha perso molto, molto più di quanto abbia mai ricevuto, ciò nonostante ha sempre tentato di fare la cosa giusta…e spesso ci è riuscito alla grande.

Ho sofferto con lui quando, ahimè, ha conosciuto Corelli, un uomo senza scrupoli, simbolo del potere che con i soldi crede di poter acquistare qualunque cosa. Ma Corelli è molto di più, si insinuerà nella testa di David spingendolo fin quasi alla pazzia, riuscendo a creare intorno a lui un mondo fatto di complotti, intighi ed omicidi.

Ma chi è davvero Corelli?

Perchè commissionare proprio a David la scrittura del suo libro?

E’ un libro che  consiglio di leggere, anche singolarmente senza cioè dover necessariamente leggere l’ Ombra del vento e Il prigioniero del cielo.

Mi farebbe davvero piacere sapere voi cosa ne pensate.

 

Voto 5 su 5

2016-02-17-13.06.30.jpg.jpeg

 

A presto,
Firma.jpg

Annunci

Condividi il tuo pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...