RECENSIONE

L’OMBRA DEL VENTO, C. R. Zafòn

 

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Titolo: L’ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Edito da: Mondadori
Prezzo: 6.90 €
Genere: Narrativa
Pagine: 608 p.

 

 

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.

 

• SINOSSI •

Barcellona 1945. Daniel Sempere, ragazzino undicenne, viene condotto dal padre in una strana biblioteca conosciuta come il Cimitero dei libri dimenticati. Daniel si trova davanti un’ immensa città sotterranea abitata esclusivamente da libri e, come vuole la tradizione, dovrà scegliere un solo libro di cui prendersi cura salvandolo così dall’oblio.

Mi aggirai in quel labirinto che odorava di carta vecchia, polvere e magia per una mezzora. Lasciai che la mia mano sfiorasse il dorso dei libri disposti in lunghe file, affidando la mia scelta al tatto. […] in quell’istante ebbi la certezza di aver trovato il libro che avrei adottato, o meglio, il libro che avrebbe adottato me. Sporgeva timidamente da un ripiano, rilegato in pelle color vino, con il titolo impresso sul dorso a caratteri dorati. Accarezzai quelle parole con la punta delle dita e lessi in silenzio.

JULIÁN CARAX

L’ombra del vento     

Daniel trascorrerà la notte leggendo il libro, e quando si accorgerà che fuori dalla sua finestra albeggia , la sua testa é piena solo di domande. Grazie all’aiuto del padre  viene messo in contatto con Gustavo Bacelo ( capo carismatico dei librai antiquari ) che si accorge subito di quanto straordinario sia il libro posto alla sua attenzione. Ma benchè si offra immediatamente di comprarlo Daniel non accetta, anzi si mostra intenzionato ad approfondire la conoscenza di Julian. In quell’occasione conosce anche Clara, nipote di Bacelo, cieca fin dalla nascita ma con la passione dei libri. Daniel viene così invitato a casa Bacelo per leggere insieme a Clara, finendo inevitabilmente per innamorarsi della ragazza. Il suo amore però rimarrà sempre segreto e s’infrangerà del tutto quando una sera scoprirà Clara a letto con il suo maestro di musica, il quale lo picchia brutalmente. Daniel, decisamente mal ridotto, viene soccorso da un barbone Fermin Romero de Torrens, destinato a diventare il suo migliore amico. Daniel e Fermin, che presto verrà assunto alla libreria, iniziano a ricostruire la storia di Julián, incontrando vecchi amici, visitando i luoghi dove aveva vissuto. Riescono pian piano a mettere insieme i pezzi di un puzzle molto complesso, grazie anche all’aiuto di Nuria Monfort segretaria della casa editrice che pubblicava i romanzi di Julian Carax, ancora innamorata dello scrittore.

Dal passato emergono vicende di passioni illecite, amori impossibili, follia omicida e macabri segreti.

La vita di Daniel rispecchia molto quella di Julián. Daniel vive un amore segreto con Bea Aguillar, sorella del suo migliore ed unico amico Tomas. Pertanto sono costretti a vedersi in segreto e una vecchia casa abbandonata sarà il loro nido d’amore, fino a quando Bea scopre di essere incinta. Da questo momento la famiglia Anguillar la terrà lontano da Daniel, ma Bea non volendo rinunciare al suo bambino e a Daniel, decide di scappare di casa e solo Daniel riuscirà a trovarla nell’unico posto a loro conosciuto, lo stesso posto dove tutti i fili della narrazione troveranno finalmente una conclusione avviando il lettore all’epilogo.

Cosa succederà tra Bea e Daniel?

Perchè i libri di Carax furono dati alle fiamme?

Chi è l’uomo fermo sotto il lampione con la sigaretta accesa che accenna un saluto a Daniel?

 

• RECENSIONE •

Fin dalle prime righe ho apprezzato molto la scrittura e lo stile di Zafón. La sua arte affabulatoria è straordinaria, il lettore viene letteralmente catapultato nella narrazione seguendo da vicino le vicende dei personaggi, non solo, ma la minuziosa descrizione di Barcellona, dei suoi negozi, delle sue viuzze, dei viaggi in tram ti teletrasportano in giro per la città.

La voce narrante è una sola, quella di Daniel, che però si arricchische di numerosi dialoghi non solo con gli altri protagonisti principali (come Fermin, Bea o il padre) ma anche con personaggi secondari, grazie ai quali la storia di Julián prenderà forma. Questi dialoghi danno spesso l’avvio a lunghe digressioni / flashback sulla vita o eventi particolari che contraddistinguono, in quel momento, l’interlocutore. Di conseguenza la storia principale, a volte, passa sullo sfondo e si ha quasi l’impressione di aver iniziato la lettura di una nuova avventura. A mio parere questo non pregiudica assolutamente la qualità del romanzo, anzi permette di addentrasi meglio nella vita di Julián e quando sembra che finalmente un punto poco chiaro abbia trovato soluzione ecco spuntare una nuovo mistero, un nuovo personaggio, una nuova informazione. Nell’insieme il romanzo è accattivante, intrigante oserei dire magnetico :).

 

VOTO

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A presto,
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4 thoughts on “L’OMBRA DEL VENTO, C. R. Zafòn

  1. L’ho letto tanto tempo fa. Ma ho un ottimo ricordo ed è un libro che mi ha trascinato dentro la storia. Con foga ma anche con divertimento.
    PS: mi piacciono un sacco i fiori che usi per spaziare i capitoli. Posso chiederti dove li trovi?

    Mi piace

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