Classici

Classici: LA SIGNORA DELLE CAMELIE, A. Dumas (figlio)

LA SIGNORA DELLE CAMELIE

 

 

Titolo: La signora delle camelie
Autore: Alexandre Dumas figlio
Edito da: BUR
Prezzo: 7.50
Genere: Narrativa
Pagine:192 p.

 

 

Il bambino è piccolo, ma racchiude l’uomo; il cervello è limitato, ma ospita il pensiero; l’occhio non è che un puntino, ma abbraccia le miglia.

Margherita, Violetta e Vivian. Chi sono queste tre donne? Cosa avranno in comune questi nomi? …Se vi dicessi che identificano un unica persona? Ma venite con me e partiamo dal principio.

• SINOSSI •

Margherita Gautier è una bellissima cortigiana parigina, creata dalle sapienti mani di Alexandre Dumas nella prima metà dell’ottocento. Il romanzo si apre su una casa lussuosamente arredata (forse un pò troppo per la donna che vi aveva vissuto) aperta al pubblico nel giorno precedente alla messa all’asta di tutto il mobilio e le suppellettili. Una ghiotta occasione per le signore dell’alta società di sbirciare ben oltre il buco della serratura di quel piccolo mondo dal quale si sono sempre tenute lontane, quasi timorose di esserne contaggiate. Lo stile di vita di Margherita infatti, l’aveva sempre tenuta lontano dalle signore…ma non dai loro uomini.

…anche le dame più virtuose potevano, così, entrare perfino nella sua camera da letto. La morte aveva purificato l’aria di quella splendida cloaca; e, d’altronde, le visitatrici avevano la scusa, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere venute a una vendita in casa non sapevano di chi. Avevano letto il manifesto ed erano venute a visitare e scegliere gli oggetti messi all’asta; niente di più semplice; e questo, peraltro, non impediva loro di cercare, in mezzo a tante meraviglie, le tracce di quella vita mondana della quale avevano udito, indubbiamente, tanti strani racconti.

Il romanzo è una lunga conversazione tra lo scrittore, Alexandre, e Armando Duval un giovane rampollo che finisce per innamorarsi della bella Margherita. Armando, attraverso lunghi flashback racconterà la storia del loro amore, la passione, il desiderio di creare insieme il futuro incuranti dell’opinione pubblica. Una scelta difficile che porterà Armando ad allontanare (ed ad essere allontanato) la sua famiglia e Margherita (alquanto restia) a rinunciare ai notevoli sostentamenti economici di un conte e di un duca, grazie ai quali riusciva a manterenere un certo tenore di vita.

I due vivranno felici e insieme solo alcuni mesi, fino a quando Margherita improvvisamente non lascerà Armando. Il loro rapporto si deteriorerà notevolmente, Margherita ritornerà alla sua vecchia vita (riallacciando i rapporti con il conte e il duca) e Armando si farà vedere in compagnia di un’altra donna, dichiarando pubblicamente la loro relazione di li a poco. Margherita, ferita nel profondo, si ammalerà.

Ma il loro amore non si è mai assopito, feroce ha continuato a palpitare nel cuore di entrambi. Cominciano così una lunga corrispondendenza e solo nell’ultima epistola, prima di morire, Margherita spiegherà finalmente al suo innamorato il motivo dell’improvvisa rottura.

Cosa accadde nella casa in campagna? Perchè il padre di Armando le chiese un colloquio privato?

 

• RECENSIONE •

La signora delle camelie è uno dei classici per eccellenza. Una storia d’amore del tutto straordinaria sia per la differenza sociale dei protagonisti sia per l’impeto con il quale il sentimento venne vissuto. Anche qui come in Jane Eyre, ci troviamo di fronte a due cuori desiderosi solo di amare e di stare insieme al di la di tutto e tutti.

Ciò che si può apprezzare oltre la trama è la scrittura tipicamente ottocentesca di un grande della letteratura come Dumas. Anche questo romanzo si fa portavoce di avvenimenti che certo non potevano essere trattati con nonchalance soprattutto in una società come quella dell’800 dove, benchè tutto fosse sotto gli occhi di tutti (e, a volte, considerato anche normale) non potevano certo essere messi nero su bianco e, per questo motivo, Dumas venne considerato un autore scandaloso.

Margherita assisteva a tutte le prime rappresentazioni e trascorreva le sue serate al teatro o ai balli. Ogni volta […] si era sicuri di vederla, con tre cose che non l’abbandonavano mai: il binocolo, il sacchetto dei dolci e il mazzo di camelie.

Per venticinque giorni del mese erano bianche, per cinque erano rosse; non si è mai conosciuta la ragione di quel mutamento di colore. […] la fioraia aveva finito per chiamarla «Signora delle camelie», soprannome che le era rimasto.

L’opera fu considerata presto un capolavoro della letteratura. Pochi anni dopo la sua pubblicazione (1848) Giuseppe Verdi compose una meravigliosa Traviata,  adattamento teatrale in 3 atti.  Il 6 marzo 1853 l’opera venne portata im scena per la prima volta  e Margherita troverà in Violetta la sua versione teatrale.

E Vivian, chi è? Come si collega alle altre protagoniste?

Ebbene, tutti avrete visto almeno una volta Pretty Woman…se siete come me anche più e più volte.😉😉

Vivian può essere considerata una moderna Margherita/Violetta. Al Bois dove era solita passeggiare Margherita si sostituisce un Hollywood Boulevard. Ad abiti confezionati con tessuti pregiati e finemente cuciti, ad una chioma ondulata nerissima, elegantemente raccolta  si sostituisce un vestitino molto succinto e una caschetto liscio biondo. Un contrasto davvero molto forte eppure Vivian, sotto la maschera, nasconde la stessa dolcezza, e nel cuore custodisce lo stesso desiderio di un amore vero. Esattamente come Margherita (che amava frequentare il teatro)  Vivian viene portata a teatro, il Metropolitan Opera House, indovinate un pò a vedere cosa?… La Traviata!!

Come non amare queste tre figure femminili, la  lotta contro il pregiudizio, contro un destino che sembra non voler permette loro di poter vivere un amore unico, esclusivo.

Voi cosa ne pensate? Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero.

A presto, Tiziana.

 

Pretty Woman, scena a teatro.

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2 thoughts on “Classici: LA SIGNORA DELLE CAMELIE, A. Dumas (figlio)

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