Narrativa · recensione

Il VECCHIO E IL MARE~ E. Hemingway ‖recensione‖

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Titolo
: Il vecchio e il mare
Autore: Ernest Hemingway
Edito da: Mondadori
Cartaceo: 12.00 €
Ebook: 6.99€
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 140
Traduttore: Fernanda Pivano
ISBN:  9788804667872

 


Trama.jpg.jpegSantiago è un anziano e saggio pescatore che dopo una giornata in mare, l’ennesima trascorsa senza riuscire a pescare nulla, torna visibilmente abbattuto nella sua umile e spoglia capanna. A fargli compagnia c’è  Manolin, un tempo il suo apprendista, che dopo 84 giorni trascorsi senza pescare nulla i genitori decidono di mandarlo su una barca più fortunata. Ma le lunghe giornate in mare hanno creato un solido rapporto di amicizia tra i due, nonostante la notevole differenza d’età. E’ proprio Manolin che percependo la tristezza del vecchio, cerca di rincuorarlo, incoraggiandolo a continuare, a non abbandonarsi alle dicerie del villaggio che ormai lo considerano maledetto e destinato a non trarre più un pesce dal mare. Santiago è colpito dalle parole del suo piccolo amico e, dopo averci riflettuto tutta la notte, decide di provare ancora. All’alba carica tutta la sua attrezzatura e il necessario per la pesca e prende il largo.
Dopo alcune ore la fortuna pare nuovamente arridergli: un grosso marlin abbocca alla sua esca.
Santiago impiega ore prima di vederlo davvero quando desideroso di ossigeno, il pesce, salta fuori dall’acqua e si mostra in tutta la sua maestosa enormità.

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Comincia una lunga ed estenuante lotta tra la preda e il cacciatore, il quale decide di stancare quanto più possibile il grosso pesce in modo da poterlo arpionare al momento opportuno e di poterlo finire così con un solo colpo. Ciò che Santiago non sa è che dopo aver catturato la sua preda ed averla ancorata alla barca diventerà a sua volta preda di pescecani e squali che, attratti dalla scia di sangue del Marlin, attaccano e squarciano poco alla volta il trofeo del pescatore. Quest’ultimo per quando stanco, ferito e provato tenta di salvare il suo pesce senza però riuscirci. E quando finalmente dopo tre lunghi giorni la barca viene tirata in secca nel porto del villaggio, il vecchio Santiago desidera solo tornare alla sua capanna, nel suo letto, abbandonando la carcassa del Marlin allo stupore degli altri pescatori e degli abitanti del villaggio stupefatti di cosa Santiago sia riuscito a pescare da solo e con le sue mani.

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2016-02-17-10.08.10.jpg.jpegIl romanzo ha una forma quasi circolare: Santiago nella sua capanna viene incoraggiato dal suo amico a non demordere e a vincere la “sfortuna”, e così dopo tre giorni di mare apert e una lotta estenuante con il marlin, torna nuovamente nella sua capanna stanco e afflitto desideroso solo di dormire.
A prima vista Il vecchio e il mare sembra il racconto descrittivo di una giornata qualunque di un qualunque pescatore. Una storia semplice ma profonda e ricca di metafore e dalla morale per nulla scontata. Lo stesso protagonista infatti è metafora della determinazione, della tenacia con la quale va affrontata la vita in tutte le sue avversità e in tutte le età. Tutti prima o poi prenderemo il largo in un mare burrascoso e forte sarà il dubbio di non riuscire ad uscrirne vivi, eppure Santiago combatte anche a costo di perdere il suo pesce, perchè l’importante è vincere le proprie paure.
Manolin invece nella sua giovinezza e spensieratezza diventa metafora della speranza, è lui che, nella sua piena fiducia nella vita e nella fortuna, convince Santiago a non credere a ciò che gli altri pescatori dicono e che il mare ha le sue regole. Il Marlin infatti si lascia catturare ma darà filo da torcere al vecchio. Questo perchè il pesce è simbolo di tutti quegli obiettivi che vogliamo e tentiamo di perseguire e a volte non sempre la pesca risulta facile, anzi richiede sacrificio, pazienza, tempo e spesso si aprono delle ferite e si sanguina (come le mani e la schiena di Santiago) ma alla fine quando l’obiettivo sarà raggiunto non solo la soddisfazione sarà maggiore perchè ci siamo impegnati e ci abbiamo creduto, ma saranno quelle ferite ad essere il vero trofeo della nostra conquista.
Il vecchio e il mare è uno di quei classici semplici, dal sapore genuino e in questo caso salato perchè la vita ha bisogno di sale, quel sale che da sapore ma che ha anche il potere di cicatrizzare. Lo stile di Hemingway è delicato, sensibile forse perchè rispecchia il suo animo inquieto che lo portò al suicido e che probabilmente lo rese attento ed emotivo. Ho apprezzato molto la scelta del racconto descrittivo perchè ha reso più vivida la narrazione, anche l’utilizzo dei termini tecnici come i nomi delle lenze, non hanno compromesso la scorrevolezza della narrazione anzi le hanno dato quel quid neccessario a renderla più chiara e precisa.
Consiglio di leggerlo?….Certo! Il vecchio e il mare è uno di quei libri che va letto almeno una volta nella vita, non a caso nel 1953 grazie all’avventura di Santiago, Hemingway vinse il Pulitzer.

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A presto,
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Narrativa · recensione

UNA PERFETTA SCONOSCIUTA~ A. Burke ‖recensione‖

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Titolo: Una perfetta sconosciuta
Autore: Alafair Buke
Edito da: Piemme
Data pubblicazione: 14 marzo 2017
Cartaceo: 18.50 €
Ebook: 9.99€
Genere: Narrativa, Thriller psicologico
Pagine: 384
Traduttore: Elena Cantoni
ISBN:  9788858517307

 


 

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Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell’uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l’uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c’era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…

Chi è la donna nella foto?
Chi sta cercando di incastrare Alice?
Cos’è succeso realmente durante la festa a casa degli Humphrey?

2016-02-17-10.08.10.jpg.jpegUna perfetta sconosciuta è un thriller psicologico dalla trama complessa e ben articolata che catapulta il lettore nel pieno degli eventi fin dalla primissima pagina. Alice Humphrey, infatti, si ritrova a guardare con stupore una fotografia in cui bacia il suo datore di lavoro. Lo stupore sul suo volto viene descritto con grande vividezza a sottolineare la sua estranietà a quella scena, dal momento che non ha mai baciato il suo capo Drew, conosciuto solo da pochi giorni. Peccato però che gli agenti che le hanno mostrato la foto, non sono convinti del suo stupore e che la foto lasci poco spazio a dubbi e fraintendimenti alla luce dei fatti accaduti: l’assassinio di Drew.
Alice, suo malgrado, si trova coinvolta ed accusata di omicidio e di vendita e diffusione di materiale pedopornografico. Il suo sogno di diventare direttrice di una galleria d’arte che stava per realizzarsi, presto si trasforma in un incubo dal quale fatica a risvegliarsi.

Alice, come tutti, ignorava ciò che il futuro le riservava, ma qualunque cosa fosse, era appena stato distrutto da quella fotografia.
E non era che l’inizio.

La protagonista presto comprende di essere stata incastrata e di essere l’unica in grado di poterlo dimostrare. Ma come fare? Inizia ad indagare utilizzando i pochi elementi a sua dispozione e decisivo le sarà l’aiuto di Hanck Beckman, agente dell’FBI intenzionato ad aiutarla e a legare la sua indagine alle ricerche di Alice.
Grazie ad un ritmo incalzante e ad uno stile fluido e accativante la Burke riesce a tenere letteralmente ancorato alle pagine il lettore. La trama, con i suoi colpi di scena e gli inaspettati sviluppi, si snoda piacevolmente senza lasciar trapelare indizi, “costringendo” il lettore a perseverare nella lettura e, vostro malgrado, vi ritroverete a fare le ore piccole.
Alafair Burke che nella vita oltre ad essere una scrittrice affermata è un avvocato penalista, mostra, attraverso la caratterizzazzione dei personaggi, la sua formazione giuridica facendo di Alice un perfetto avvocato ma senza toga e laurea, dotata però di grande arguzia e senso investigativo. Insomma nessuno nella stessa situazione farebbe le sue scelte ma si affiderebbe ad un bravo avvocato lasciando fare ad ognuno il proprio lavoro. Eppure la giustizia “fai da te” pare funzionare e trovato il bandolo della matassa tutto verrà risolto e chiarito con un finale davvero originale e inaspettato.

Voi l’avete letto? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere cosa ne pensate.

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A presto,
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Liebster Award · Premio

Liebster Award

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Per il secondo anno consecutivo il blog ha ricevuto una nomination al Liebster Award, un riconoscimento che altri blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore a 200. Ecco quindi un’ottima opportunità per farsi conoscere e per far conoscere a voi i blog che più seguo e amo.

Ringrazio il blog Baltico Hub per la nomination e vi lascio qui il link al suo Liebster Award .

Per poter partecipare è necessario seguire queste poche regole:

  • Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog;
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo;
  • Rispondere alle sue 11 domande;
  • Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers;
  • Formulare altre 11 domande per i blogger nominati;
  • Informare i blogger della nomination;

 

Ma veniamo alla parte più succulenta e centrale di questo post…

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1. Avete un libro che tornate a leggere e a rileggere?

Certo! Chi non ne ha uno sul comodino. I miei sono: Jane Eyre di Charlotte Bronte e La promessa. Il segreto per trasformare la tua vita interiore di Kathleen McGowan.

2. C’è un personaggio letterario nel quale vi siete a volte identificati?

Per certi versi Jane Eyre, mi rivedo molto nella sua curiosità e testardaggine.

3. Alba o tramonto?

Il tramonto. Non perchè abbia qualcosa contro l’alba ma ha degli orari un pò improponibili… mi risulta sempre difficile alzarmi mooolto presto.

4. C’è un libro o film di cui avete desiderato fortissimamente cambiare il finale?

Ho sempre avuto un debole per Bruce Willis e nel film il Sesto senso proprio non mi è andato giù di scoprire che era morto fin dall’inizio.

5. Il fotografo, l’illustratore o l’artista che vi ha rubato il cuore.

Il mio fidanzato. E lui il mio artista! Non sono di parte (forse un pochino) ma vidi le sue opere prima ancora di capire che tra noi sarebbe nato qualcosa e non potei fare a meno di ammirare la sua arte e la sua bravuta considerando anche il suo essere autodidatta.
Se non mi credete giudicate voi 🙂

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6. Il decennio del novecento che amate di più.

Forse l’avrò già detto ma il decennio/ventennio che prediligo è quello della seconda guerra mondiale. Nel suo essere Storia perchè è stato uno dei momenti di maggior imbruttimento della specie umana e dunque come elemento di memoria su cui continuare a riflettere. Ma mi piace soprattutto per il suo “quello che poteva essere”. Fu un periodo di storia di grande evoluzione, ricerca, emancipazione che invece la guerra ha annientato sul nascere. Adoro guardare i film ambientati in quest’epoca sbirciando sulla toeletta delle donne su cui non manca mai un rossetto rosso e un paio di calze dalla riga nera che si allunga lungo il polpaccio. Ma in generale gli abiti, le auto, i gramofoni e le musiche.

7. C’è un personaggio storico al quale vi sentite affini?

Non ho un personaggio in particolare a cui mi sento più affine. In generale credo che non mi sarei trovata male in qualche salotto dell’800 insaccata in un abito dalla gonna ampia e dal corpetto stretto.

8. Il viaggio che sognate di fare.

Per quanto soffra parecchio il mal d’auto, di treno e di qualunque cosa si muova, mi piace molto viaggiare e dunque perchè scegliere una sola meta?
Purchè si viaggi io sono felice.
Londra però è una delle metropoli che ho sempre desiderato visitare…e prima o poi ci andrò 😉

9. La favola che amavate di più da bambini.

La Bella e la Bestia. Come non amare Chicco? Quella piccola tazzina e la sua dolcezza sono il simbolo della magia che solo le favole riescono a creare e descrivere.

10. I gusti del vostro cono gelato perfetto.

Gianduia e panna…..esistono  altri gusti?

11. Il vostro luogo del cuore nella vostra città.

Il centro storico: quello che fu il primo nucleo intorno al quale, pian piano, si è sviluppata la città così come oggi è. Un insieme di stradine piccole e acciottolate sulla quale si affacciano palazzi e chiese appartenenti ad epoche diverse.

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I blog che nomino sono:

Elisa – Writhingsit
Valentina – Bookitipy
Silvia – ControLetture
Caty- catysworld9
Love is in thebooks 94
Simona – La siepe di more
Il Salotto Irriverente
Pensieri spelacchiati

e tutti i blog che vogliono rispondere a  queste domande sono i benvenuti.

Queste sono le mie domande per voi:

  1. Titolo del libro che useresti per descriverti;
  2. Il libro più brutto di sempre;
  3. La ricetta (dolce o salata) che ti riesce meglio;
  4. Citazione preferita;
  5. L’estate si avvicina: quale libro non mancherà sotto l’ombrellone?;
  6. Il viaggio che ti è rimasto nel cuore;
  7. Di quale libro vorresti che fosse fatto il film?;
  8. Quale scrittore/scrittrice vorresti intervistare?;
  9. Mare o montagna?;
  10. Canzone preferita di sempre;
  11. La foto per te più significativa pubblicata su instagram.

Queste sono le mie 11 domande per tutti i blog nominati e per tutti quelli che desiderano ricevere il Liebster Award .

 

A presto,
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